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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloCultura › “Maria”, allestimento-omaggio alla vela latina
S.O. 28 dicembre 2018 video
Omaggio alla vela latina tra luce e paesaggi nel porto di Alghero. Dodici le barche d´epoca protagoniste assolute dell´installazione nata dall´idea dello studio Fiamma-Dejana. Qualche giorno fa l´inaugurazione: le immagini
“Maria”, allestimento-omaggio alla vela latina


ALGHERO - "Raffaelina" di Carmelo Chessa, "Isabella" di Antonello Bilardi, "Barcelonetta" di Angelo Azzu, "Paolina" di Pasquale Chessa, "Marcella" di Antonio Peru, "Marianna" di Giuseppe Musti, "Gloria" di Michele Mura, "Rafael" di Raffaele Cattogno, "Bonita" di Lorenzo Campus, "Isthar" di Giorgio Macciocu, "Giovanna d’Arco" di Giovanni del Rio e "Santa Barbara" di Giovanni Porqueddu (protagonista dell’installazione “Maria”). Sono le dodici barche d'epoca protagoniste assolute di “Maria”.

Si tratta della fantastica istallazione sospesa tra acqua e cielo realizzata nel porto di Alghero e inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Bruno, dell'assessore alla cultura Gabriella Esposito, dei rappresentanti della Fondazione Alghero e dell'Associaciò Vela Llatina l'Alguer. A due anni di distanza dal progetto “Portodentro”, Alghero celebra ancora una volta il proprio indissolubile legame con il mare, attraverso un allestimento che mette in luce la tradizione della vela latina, legando indissolubilmente l’immagine delle imbarcazioni ai molteplici paesaggi algheresi.

Per realizzare questo gli architetti Walter Dejana e Renata Fiamma hanno voluto omaggiare l'Associaciò Vela Llatina l'Alguer creando un allestimento fatto di luce e di paesaggi. Un lavoro realizzato in condivisione tra gli architetti, i marinai e i pescatori che si sono ritrovati sulla banchina del porto di Alghero a tagliare, cucire e legare due grandi vele, per poi issarle sull’albero maestro verso il cielo.

Le vele si smaterializzano eteree di giorno per poi apparire potenti nella notte; il loro volto è in continua evoluzione: di giorno prendono le forme e i colori dei paesaggi che le circondano - dai Bastioni al Campanile, dal mare al cielo, alla luce dell’alba e del tramonto - mentre al calare della notte il tessuto illuminato si fa quasi magico, di forte impatto scenico e materico, creando mille riflessi sull’acqua e ridando vita alle vele pronte per gonfiarsi al vento. “Maria” è simbolo di rinascita e gli architetti l’hanno dedicata alla nonna di Renata. Il progetto firmato dagli architetti Dejana – Fiamma è stato realizzato da Carmelo Chessa (presidente dell'Associaciò Vela Llatina l'Alguer), Angelo Azzu, Carletto Muresu, Mauro Fiamma, Walter Dejana, Renata Fiamma.
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