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Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniSanitàSalute, resta solo un sorriso amaro
Elisabetta Boglioli 11 febbraio 2019
L'opinione di Elisabetta Boglioli
Salute, resta solo un sorriso amaro


Si sorride amaramente, ascoltando interviste, affermazioni rilasciate di recente, da parte dei responsabili della Ats, Azienda tutela della salute. Sorriso amaro nel prendere consapevolezza di quelle che sono le future prospettive della Sanità sarda, che sono contenute nel Piano di programmazione attuativa per il triennio 2019-2021. Obbiettivo strategico generale del piano; riqualificazione delle strutture e degli interventi perseguendo integrazione sanitaria e socio sanitaria. Cioè? Certo che per ottenere un buon funzionamento della Azienda, si rende necessaria l’assunzione di quaranta-cinquanta amministrativi. Con tutto il rispetto, perchè sono posti di lavoro. Giusto stabilizzare il personale sanitario, in attesa da anni del dovuto riconoscimento. Tutte meritevoli operazioni, che però, al momento, non portano migliorie al servizio sanitario che serve al territorio.

Perciò, qualcuno, deve spiegare ai bambini di Alghero che è meglio aspettare di ammalarsi nel 2020/2021, considerato che non possono contare sulla presenza di un pediatra? O meglio, notizia di oggi, devono condividere un pediatra con i bambini di Olmedo; perciò, qualcuno deve spiegare a chi necessita di un intervento e ricovero, presso il Reparto Otorino dell’ Ospedale Civile di Alghero, che deve rivolgersi altrove, perché nel reparto dedicato mancano i posti letto; perciò, qualcuno deve spiegare, giustificare, perché tanti, troppi ricoverati nel Reparto Medicina,devono assoggettarsi a giacere per giorni su una barella, nel corridoi del reparto stesso. Deprimente e umiliante. Operatori sanitari costretti a provvedere al cambio panni, a somministrare farmaci e tutti i presidi necessari nei corridoi, senza nessuna tutela della privacy e della dignità delle persone, e si può immaginare con quanta serenità lavorano questi operatori. Ma chi ha responsabilità, non se ne rende conto? Sorriso amaro.

Perciò, qualcuno deve spiegare, perche presso l’Ospedale Marino non si possono effettuare interventi, anche con carattere di urgenza, perché non esiste la disponibilità degli anestesisti. Eppure, si sa bene quanto per tutto il territorio sia utile la presenza di quella struttura dedicata alla traumatologia e ortopedia. Arriverà anche l’estate, e aumenterà purtroppo la necessità di ricorrere alle cure dei medici ortopedici che non chiedono altro che di essere messi nella condizioni di mettere a frutto le loro professionalità, che sono tante, al servizio dei cittadini e non solo quelli di Alghero. Tutela della salute appunto. E qualcuno deve spiegare ai sofferenti mentali e alle famiglie, perché il Centro di salute mentale di Alghero è operativo part-time al mattino, e solo due volte la settimana anche al pomeriggio. Sabato e domenica chiuso. Purtroppo, spesso è proprio di sabato e domenica che si ha necessità, e non si trova nessuno. Eppure, con soddisfazione, prendiamo atto che da oggi, la presenza dei medici presso il Csm, è “a regime”. Termine utilizzato spesso all’interno del Piano programmazione triennale della Ats.

Quindi, tenuto conto che gli operatori sanitari, oltre ad assistere circa 700 utenti, devono gestire un territorio molto vasto, considerato che devono recarsi una volta la settimana presso gli ambulatori di Thiesi, sarebbe utile che si prendesse in considerazione il ritorno della operatività del Csm, sulle 12 ore, come in modo molto proficuo, lo era fino a cinque anni fa. Ne trarrebbero sicuramente vantaggio gli utenti, le famiglie e gli operatori stessi, che non si vedrebbero costretti a concentrare il proprio impegno solo al mattino.E il servizio migliorerà ed è ciò di cui abbiamo bisogno. Come si rende utile, oltre che necessario, ridestinare agli operatori del Csm le autovetture necessarie per consentire loro di poter effettuare le urgenze e gli interventi a domicilio. Erano in dotazione fino ad un anno fa, non si comprende perché. Ats significa “Azienda tutela della salute”? I cittadini del Comune di Alghero e di tutto il territorio hanno un sogno nel cassetto. Come da tempo è stato promesso per Alghero, ottenere la qualificazione dell'ospedale di “primo livello” con tutte le specialistiche destinate alla presa in carico e alla cura dei cittadini che chiedono solo di vedere tutelato il loro diritto alla salute. Chi ha fatto quelle promesse, le ha messo in un cassetto, fa finta di non ricordare, ma i cittadini non dimenticheranno. Con un sorriso amaro.

* per il Direttivo de “Il labirinto” Alghero
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17/8/2019
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