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Alguer.itnotiziealgheroCronacaSicurezza › Villanova: Caserma intitolata a Meloni
Red 18 giugno 2019
Sabato mattina, è in programma la cerimonia di intitolazione della Caserma dei Carabinieri di Villanova Monteleone al carabiniere Salvatore Meloni, insignito della Medaglia d’argento al Valor militare
Villanova: Caserma intitolata a Meloni


ALGHERO - Sabato 22 giugno, Villanova Monteleone renderà onore al carabiniere partigiano Salvatore Meloni, insignito della Medaglia d’argento al Valor militare, con la cerimonia di intitolazione della locale caserma, che ospita da oltre un secolo la Benemerita. La cerimonia, organizzata di concerto con l’Arma dei Carabinieri, avrà inizio alle 9.50 in Piazza Delogu Ibba. Subito dopo l’alzabandiera, verrà scoperta la targa commemorativa a cui seguiranno gli interventi e gli onori delle massime autorità militari, civili e religiose. La cerimonia sarà arricchita dalla presenza del “Coro de Iddanoa”, della Banda musicale “Euterpe” e del “Gruppo folk Tradizioni popolari”. Sono stati invitati a partecipare i massimi rappresentanti civili, religiosi e militari della Regione Sardegna.

Nato a Villanova il 16 agosto 1922, Meloni partì volontario nell’Arma il 26 aprile 1941, quando l’Italia si trovava nel pieno della Seconda guerra mondiale. Il 7 ottobre 1943, un mese dopo l'armistizio di Cassibile, egli fu tra i tanti carabinieri di stanza a Roma che furono arrestati, disarmati e deportati dalle milizie nazifasciste per volere di Kappler e del maresciallo Rodolfo Graziani. Circa 2mila carabinieri furono caricati su treni merci ed avviati verso i campi di prigionia della Germania nazista. Con alcuni compagni, tra cui il villanovese Antonio Piras, riuscì a saltare dal treno ed a rientrare clandestinamente a Roma per aderire quasi subito alla formazione partigiana organizzata dal generale dei carabinieri Filippo Caruso. Nel contempo, egli fu “infiltrato” nella Guardia nazionale repubblicana, che aveva assorbito i Carabinieri reali, sciolti d'imperio subito dopo l'8 settembre. Con altri carabinieri che avevano aderito al Fronte militare clandestino az Roma, si rese partecipe di rischiose azioni di sabotaggio e controinformazione. Dal marzo 1944, con le forze alleate che stavano faticosamente risalendo la Penisola, entrò a far parte della scorta armata del generale Angelo Odone, che aveva sostituito Giuseppe Cordero di Montezemolo, fucilato alle Fosse Ardeatine, quale Capo di Stato maggiore del Fronte militare clandestino. Di quella scorta, facevano parte anche il brigadiere Enrico Zuddas e l’altro villanovese Piras. Il 29 maggio 1944, la polizia nazifascista arrestò il generale Odone in Piazza della Libertà, a Roma, e colpì a morte Zuddas e Meloni, che avevano reagito coraggiosamente al tentativo di arresto. Antonio Piras riuscì a dileguarsi tra la folla ed a scappare. Pochi giorni dopo, Roma fu finalmente liberata dalle forze alleate.

Enrico Zuddas fu insignito della Medaglia d'Oro al valor militare ed ebbe da subito il giusto tributo per la sua attività antifascista e per l'eroico epilogo della sua giovane vita. Roma ed altri centri, tra cui il Comune natio di Dolianova, gli hanno tributato vie e piazze. L'attuale sede del Comando regionale Carabinieri della Sardegna è intitolata a lui, così come alla sua memoria è stato intitolato il 38esimo Corso allievi sottufficiali dell'Arma nel biennio 1985-1987. Soltanto nel 1950, anche il suo compagno di sventura Salvatore Meloni fu insignito della Medaglia d'argento al Valor militare per la sua partecipazione alle attività partigiane e per la tragica vicenda che condivise con il brigadiere Zuddas. Con l’intitolazione della locale Caserma dei Carabinieri si vuole, pertanto, ricordare un figlio villanovese che ha dato la propria vita per la difesa della libertà e della patria natia. Un bel gesto, grazie alla disponibilità dell’Arma dei Carabinieri e del comandante della Stazione Carabinieri di Villanova Monteleone maresciallo maggiore Giancarlo Martinez che, con l’Amministrazione comunale villanovese, hanno voluto ricordare il sacrificio ed il nome del carabiniere Meloni.
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