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Red 5 luglio 2019
Sabato sera, dalle 17, sfilerà nel centro del capoluogo regionale il grande, coloratissimo corteo dedicato all´orgoglio delle persone Lgbtq. L'appuntamento si inserisce nell'Onda Pride, che ha toccato quaranta città d'Italia e coinvolto centinaia di migliaia di persone
A Cagliari c'è il Sardegna Pride


CAGLIARI – Il Sardegna Pride arriva a Cagliari. Domani, sabato 6 luglio, il centro della città ospiterà il grande corteo per i diritti civili. L'appuntamento si inserisce nell'Onda Pride, che ha toccato quaranta città d'Italia e coinvolto centinaia di migliaia di persone in occasione dei cinquant'anni dei moti di Stonewall, la storica rivolta della comunità gay e lesbica di New York considerata simbolicamente il momento della nascita del movimento per i diritti delle persone Lgbtq. Anche Cagliari celebra la giornata dell'orgoglio con un corteo, quest'anno all'ottava edizione, organizzato dal Coordinamento Sardegna Pride, di cui fanno parte le associazioni Agedo Cagliari, Associazione Arc, Cgil Ufficio nuovi diritti, Famiglie Arcobaleno, Gaynet, Movimento omosessuale sardo ed UniCa Lgbt. Come ogni anno, sono invitati a partecipare cittadini, movimenti, partiti ed associazioni che condividono il documento politico, che partendo dal ricordo dei moti di Stonewall invita a raccoglierne l'eredità politica: «Siamo le lesbiche, i gay, le persone bisessuali, transgender, intersessuali – si legge nel documento - siamo tutte le lettere che compongono le sigle delle persone discriminate per orientamento sessuale e identità di genere. Siamo le bambine e i bambini senza famiglia, le coppie di serie B e le persone migranti rimpatriate in paesi di guerra. Siamo ovunque. Ovunque, siamo».

Il Sardegna Pride partirà alle 17 da Piazza Michelangelo; da qui percorrerà le vie Todde, Dante, Paoli, Sonnino, XX settembre e Roma, per raggiungere Largo Carlo Felice. Le strade saranno chiuse al traffico nelle ore del corteo. Il Pride sarà animato da cinque carri, che ripercorreranno in musica la storia del movimento dagli Anni Sessanta ad oggi: aprirà il carro Arc, con selezioni di brani Lgbt e queer degli ultimi dieci anni con Sonny dj di Radio Sintony, e di seguito UniCa Lgbt, con Anni Novanta e 2000, Mos, che proporrà simboli e musica della lotta per i diritti dal 1969 ad oggi, Cgil Ufficio nuovi diritti con Anni Settanta ed Ottanta, Arc-Urtzos con musica trash ed italiana. Durante il corteo ci saranno musica, letture, interventi, performance di artisti, e poi danza con le ballerine Karalis sisters e musica con Claudia Aru. Madrina dell'evento sarà la scrittrice Michela Murgia. In chiusura di serata, ci sarà la festa finale: l'appuntamento è alle 23.30 al Lido del Poetto, con il Pride official Party Fa-vo-lo-so. Ospite speciale sarà la cantante Viola Valentino, con ingresso in prevendita a 15euro.

Oltre alle sette associazioni che organizzano il Sardegna Pride, sono tantissime le realtà che hanno già dichiarato la loro partecipazione. Circa cento sono i volontari che garantiranno la tranquillità dell'appuntamento. L'edizione 2018 aveva portato in piazza 30mila persone; quest'anno, che cade con la celebrazione dei cinqunat'anni del movimento omosessuale (il 30 giugno, a New York, si è svolto un immenso World Pride) se ne aspettano certamente di più. Nelle ultime settimane, inoltre, l'attesa per il Sardegna Pride è cresciuta ulteriormente, anche a causa delle polemiche sorte in seguito alla richiesta di un pagamento di oltre 7mila euro da parte della Polizia municipale per la copertura del costo per il servizio degli agenti. Subito dopo la richiesta della somma, il crowfrounding messo in piedi per l'evento, autofinanziato e realizzato senza alcun contributo pubblico, ha registrato donazioni record da parte di migliaia di sostenitori, che hanno contribuito con oltre 15mila euro. Il pagamento è stato comunque sospeso con un ricorso al Tar.

«In questi mesi – dichiara l'Arc - stiamo assistendo ai risultati di una politica che costruisce la sua propaganda alimentando paure spesso infondate e mettendo le persone le une contro le altre. Il lavoro del Sardegna Pride, però, dimostra che le differenze sono un valore e che possono stare tutte insieme. Il successo della nostra raccolta fondi, destinata a finanziare un corteo completamente dal basso e senza contributi pubblici, è l’esempio di come le persone siano pronte a  mobilitarsi quando si sentano coinvolte da una giusta causa. C’è una società migliore di quella che a volte viene rappresentata: abbiamo i segnali che questo corteo sarà partecipato da migliaia di persone, non solo della comunità Lgbt e Queer: sarà uno spazio di libertà e rispetto per chiunque voglia divertirsi, festeggiare e manifestare il diritto a essere come si è».

(Foto di Dietrich Steinmetz)
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