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Red 29 luglio 2019
In un Palazzo Baronale gremito, sabato mattina si è tenuta a Sorso la consegna dei riconoscimenti della prima edizione del Premio Zimbonia d’oro, con una cerimonia che ha regalato emozioni e grande partecipazione
Calici di stelle: consegnati i premi Zimbonia d’oro


SORSO - Un evento partecipato e colmo di emozioni con protagonisti straordinari che hanno scritto la storia passata e presente di Sorso. Sabato mattina, nella sala principale del Palazzo Baronale, si è tenuta la consegna dei riconoscimenti della prima edizione del Premio Zimbonia d’oro, assegnato a personalità che hanno dato lustro alla città. «Abbiamo invitato con grande emozione i nostri premiati - ha aperto l’assessore alla Cultura Marcella Spanu - scegliendo tre temi: il presente, per la Zimbonia d’oro; il passato, con il premio alla memoria Zimbonia d’Argento; e la Menzione speciale a una personalità che non è del nostro territorio ma che ha dato tanto alla nostra comunità». In questa prima edizione dell’iniziativa, nata dalla volontà della nuova Amministrazione comunale e della Parrocchia di San Pantaleo, il riconoscimento è stato conferito a Luca Oggiano, ingegnere sorsense che lavora alla Norvegian University of Science, che ha inventato le placche aerodinamiche per le tute dei grandi campioni del ciclismo professionistico e firma importante di numerosi altri progetti ad altissima tecnologia, sempre nel campo dell’aerodinamica, anche per altri sport.

«Per me è un onore ricevere il premio, ma soprattutto sentire l’affetto così forte della mia città - ha detto con grande commozione il premiato - sebbene manchi da Sorso da quando avevo 18anni, vale a dire oltre metà della mia vita. Questa è una cosa bellissima e spero che questo cuore buono di Sorso continui sempre a battere così forte per tutti. E’ stata la passione a portarmi ai risultati che ho raggiunto nella mia professione e sono rimasto davvero stupito e felicissimo che abbiate pensato a me per questo premio, perché in fondo io faccio semplicemente il mio lavoro con la grandissima fortuna che questo corrisponda esattamente la mia passione». Un talento, quello di Oggiano, che ha trovato sbocco fuori dalla Sardegna, ma che mantiene sempre le proprie radici ben salde: «Da tanto tempo lavoro nel settore dell’aerodinamica sportiva con il Comitato olimpico norvegese - ha spiegato - poi negli ultimi anni mi sono dedicato al ciclismo, occupandomi delle tute e dei caschi, principalmente con aziende italiane, eccellenze mondiali del settore. Ora sto partecipando con una start up sarda a un progetto che riguarda il surf e in questo vedo in qualche modo un ritorno alla mia terra, una connessione, che in realtà non ho mai perso e che oggi con questo premio sento ancora più forte».

La “Zimbonia d’argento” è stata assegnata alla memoria di Giuliano Leonardi, conosciuto in tutto il mondo in particolare per la sua “Virgo Fidelis” realizzata nel 1948 per l’Arma dei Carabinieri, che l’ha assunta come propria immagine simbolo. «Artista poliedrico, nato alla fine dell’Ottocento, ha espresso il proprio genio soprattutto nella scultura e nella pittura - ha sottolineato Spanu - lasciando alla comunità e al mondo, con la sua ricca produzione, un enorme patrimonio culturale». A ritirare il premio, consegnato da Don Luca Collu, la nipote dell’artista Nuccia Leonardi, ora depositaria e portavoce della memoria di questa indimenticabile figura. La targa per la Menzione speciale è andata a Padre Leonardo Sirigu, per molti anni figura e punto di riferimento importante per la comunità di Sorso e fondatore nel 1989 della Sezione Scout cittadina. «E’ il doveroso riconoscimento una persona che si è innamorata del nostro territorio e che ha scelto di esserne parte attiva per tanti anni -hanno sottolineato l’assessore al Turismo Marco Greco e Don Luca - lasciando tracce importanti della sua opera animata dalla sua straordinaria capacità di trovare il buono in ogni cosa, in ogni persona in un contesto non facile per il periodo storico e sociale. E’ stato un esempio per tutti, proprio con la sua attitudine a valorizzare tutte le cose buone e a trasmettere, non solo ai suoi ragazzi ma all’intera comunità, valori positivi di solidarietà, umanità, senso civico, condivisione e amore per il prossimo e per la vita». Non potendo essere presente alla cerimonia di consegna del premio, Padre Leonardo ha delegato al ritiro Paolo Pasca, uno dei suoi primi allievi e già capo scout ai tempi della fondazione della Sezione di Sorso.

Una prima edizione del Premio, che è stata un momento di grande partecipazione e di riscoperta di una parte importante della storia, della cultura e dell’identità: «Ringrazio tutti da parte dell’Amministrazione comunale per aver accolto l’invito a questo evento nato dalla collaborazione con la Parrocchia di San Pantaleo e in particolare grazie al contributo fondamentale di don Luca Collu -ha detto il sindaco Fabrizio Demelas nel dare il benvenuto ai premiati ed ai numerosi partecipanti - La Zimbonia è senza dubbio un simbolo della nostra identità e della nostra cultura. Vogliamo che questo appuntamento si ripeta tutti gli anni e che nel tempo diventi un momento attorno al quale la comunità di Sorso si riunisce mossa da valori importanti come il senso di appartenenza e la coesione sociale. Figure come l’ingegner Luca Oggiano, l’artista Giuliano Leonardi e Padre Leonardo Sirigu testimoniano che questa è una comunità che da sempre esprime eccellenze in tutti i campi. Noi vorremmo trasmettere questo messaggio perché siamo consapevoli che solo attorno a questi valori la nostra comunità e il nostro territorio possono raggiungere obiettivi di crescita e di sviluppo». «Credo che il senso di questo premio sia quello di ricordarci chi siamo, cosa abbiamo fatto e cosa ancora possiamo fare - ha aggiunto il parroco di San Pantaleo - riscoprendo la bellezza di questo paese e delle persone che lo hanno fatto grande. Riscoprire la lucentezza che appartiene alla comunità, i suoi tesori preziosi. Guardare al passato, a chi si è speso per Sorso e a chi oggi col talento e l’intelligenza ne alimenta il valore e i valori. Spero che questo premio diventi nel tempo un appuntamento fisso, qualcosa che lasci traccia e memoria perché tutti noi possiamo sempre riscoprire la lucentezza che si cela sotto una realtà che a volte appare opaca ma che è fatta di tante cose e persone straordinarie». In chiusura, il saluto del consigliere regionale Antonello Peru: «Ringrazio davvero chi ha creato questo bellissimo evento - ha dichiarato - in primo luogo l’Amministrazione comunale e Don Luca. Siamo orgogliosi e fieri di aver premiato questi nostri cittadini che fanno grande il mondo e danno lustro alla nostra comunità e la fanno conoscere nel mondo».

Nella foto: Premio Zimbonia d'Oro a Luca Oggiano
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