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Alguer.itnotiziealgheroTurismoAmministrazione › Tassa di Soggiorno: albergatori insorgono
Sara Alivesi 16 aprile 2012
La nuova imposta annunciata dal Commissario Casula ha provocato una dura reazione da parte della categoria che chiede al nuovo esecutivo di non applicarla
Tassa di Soggiorno: albergatori insorgono


ALGHERO - La Tassa di Soggiorno non è ancora una realtà ad Alghero ma, come ogni imposta annunciata, fa discutere ben prima della sua applicazione. E' bastato che il Commissario prefettizio, Michele Casula, abbia espresso l'intenzione di voler tassare i pernottamenti in città, per far levare alti gli scudi degli albergatori.

Ha iniziato il presidente di Federalberghi, Giorgio Maccioccu, che ha sensibilizzato il prossimo esecutivo a non procedere con il nuovo balzello. Dello stesso avviso, Stefano Visconti, numero uno del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, che ricorda i freni che mortificano l'economia turistica della Riviera del Corallo: dal sistema dei trasporti (soprattutto via mare), all’altissimo costo di gestione delle attività ricettive, in particolare per il costo del lavoro. Visconti somma «i pesi sulle spalle» della categoria «alle varie fiscalità, statali, regionali ed adesso anche comunali di nuova probabile istituzione, oltre agli aumenti non ancora metabolizzati di addizionali comunali in busta paga e di Tarsu (entrambe ad appannaggio delle Amministrazioni Locali), passando per l’Ici futura Imu».

La nuova tassa andrebbe ad incidere con un costo di due euro a persona negli hotel a quattro stelle o superiori, un euro per i tre stelle e 50 centesimi per gli agriturismi, campeggi, b&b, case-vacanza e affittacamere. Il problema è che a pagare dovrebbero comunque essere gli imprenditori del comparto poichè «le strutture ricettive vendono il loro prodotto a tariffe lorde, comprensive di imposte e tasse, pattuite contrattualmente con Agenzie, Tour Operator o con altri mediatori, sempre non modificabili in data successiva alla stipula dell’accordo».

«Un passo indietro» viene chiesto dagli albergatori algheresi, compreso Stefano Lubrano - titolare dell'Hotel Porto Conte - e candidato sindaco del centro-sinistra. Nell'occasione Lubrano aveva polemizzato con la precedente amministrazione Tedde colpevole - secondo la sua parte politica - di non aver accumulato introiti comunali dal recupero dell'evazione fiscale. Rispedisce le accuse al mittente Giancarlo Spirito dei Riformatori (e candidato consigliere comunale nella coalizione guidata da Francesco Marinaro) che giudica di «difficilissima applicazione» il controllo delle segnalazioni e delle verifiche e quindi demagogico l'intervento dell'aspirante Primo cittadino del Pd.
Commenti
18/9/2019
Per il riordino degli Enri locali, questa è l´idea del presidente del Consiglio comunale di Cagliari Edoardo Tocco, che sottolinea come «l´allargamento dell´Are è ormai una necessità»
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