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Red 20 febbraio 2019
Maximiliano Rattu ha partecipato al Trail dei cervi, nel parco dei Sette fratelli, mentre una cospicua pattuglia algherese ha partecipato alla Mitja marató de Barcelona
Alghero Marathon tra asfalto e sterrato


ALGHERO - Lo scenario naturale del parco dei Sette fratelli è tornato ad ospitare domenica, dopo una breve interruzione di alcuni anni, il “Trail dei cervi”, organizzato dalla locale società Artzia ed inserito nel calendario regionale del trail running quale terza prova del calendario 2019, dopo gli appuntamenti di Montiferru e Telti. Iscritti quasi quattrocento appassionati della disciplina proveniente dall’intera Isola. L’oasi dei Sette fratelli (6190ettari) è una delle mete più amate da chi pratica il trail running, la mountain bike ed escursionismo. Il comprensorio è quello compreso tra le montagne di Sinnai e Maracalagonis tra percorsi nella macchia mediterranea, lecci, querce da sughero, corbezzoli e mirto, guadi, salite e discese verticali, con un incantevole sottobosco e piccoli corsi d’acqua con sullo sfondo il massiccio montuoso caratterizzato da sette vette. Gara che si è articolata su quattro distanze: ultra, long, short trail e canicross, ossia la 48chilometri con partenza ed arrivo a “Il frutteto”, sulla vecchia orientale sarda, la 27chilometri e la 13, che si sono svolte interamente sulle colline di Maracalagonis su sentieri di collina e montagna affrontando severi dislivelli ed asperità. Invece, la canicross è quella disciplina che prevede la corsa sui sentieri del binomio persona-cane.

Il portacolori dall’Alghero Marathon Maximiliano Rattu si è cimentato sugli sterrati del Sinnai dopo l’esperienza di fine gennaio a Montiferru: «Gara e giornata fantastica, in un anfiteatro stupendo. Organizzazione impeccabile. Nessuna sbavatura, tanti elogi. Partenza da brivido con salita di 500metri da tagliare il fiato, poi altra lunga ascesa di circa 10chilometri, dove mi sono gestito al meglio. Una seconda parte in discesa, abbastanza difficile e tecnica, dove alla fine i miei piedi ne hanno risentito. Dopo il 22esimo chilometro, una serie di saliscendi ed un muro con un dislivello da paura mi ha tagliato le gambe. Discesa finale per raggiungere l’arrivo dove andava gestita sia la sete, che la fame, dopo una fatica del genere. Devo migliorare in salita, anche se, alla fine, sono soddisfatto sia della posizione (59esimo su 140) e del tempo 3h29’14”. Ho tempo per migliorare». Prossimi appuntamenti in calendario, il Trail del Marganai a Domusnovas ed il Sea trail Porto Corallo a Muravera.

Alghero Marathon non è solo sterrato ma anche asfalto. Domenica 10 febbraio, otto atleti del sodalizio algherese hanno preso parte alla Mezza maratona di Barcellona, meglio nota come la “Mitja marató de Barcelona”, disputata un percorso ad anello con partenza e arrivo dal Passeig de Pujades, vicino al Parco della Cittadella, verso Monjuic, fino ad arrivare al monumento di Cristoforo Colombo (Mirador de Colom), per poi addentrarsi nel quartiere nei dintorni dell’Avinguda del Paralel. Esordio assoluto sulla distanza della mezza maratona per il 21enne Renato Rimini. Raffaele Piras, che ha fatto registrare il proprio personale (1h28'26”) mentre Giovanni Cherchi ha coperto i 21,097chilometri sotto l’ora e mezza. Rocco Iervolino ha chiuso in un ottimo 1h51'45”, anch’egli abbondantemente sotto il personale. Presenti sulle strade della città catalana anche Antonella Diana Sanna, Renato Cattogno, Guido Rimini e Mario D’Alessandro. Oltre 16mila i partecipanti di trentotto nazionalità e circa mille i runners italiani a Barcellona.

Nella foto: gli atleti algheresi presenti a Barcellona
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