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S.O. 2 giugno 2019
Nono solo la storica chiusura del campo rom all´Arenosu e la bonifica del sito altamente inquinato. Procedono tutti gli impegni assunti tra Amministrazione comunale e Comitato di Quartiere. Il presidente Luciano Solinas lascia l´incarico nelle mani del vice, Luca Rondoni
Toponomastica, ponte e ambiente: Fertilia sorride


ALGHERO - «Prima di procedere a esplicitare i lavori portati avanti finora dal CdQ, come primo punto mi preme comunicare che, avendo ufficialmente presentato la mia candidatura come consigliere per il rinnovo del Consiglio Comunale, ho rassegnato, per un sentito dovere morale, le dimissioni da Presidente del Comitato di Quartiere Fertilia-Arenosu. Dopo tanti anni di impegno prestato assieme ai vari Consiglieri che si sono succeduti in questi 10 anni, mi sento di ringraziarli per l'appoggio ricevuto e la fattiva collaborazione e garantisco di mettermi a disposizione del CdQ continuando a fornire un contributo nell'interesse della mia comunità e dei miei concittadini». Parole del presidente Luciano Solinas (nella foto). Nel frattempo l'incarico di Presidente pro-tempore verrà preso dal Vice Presidente Luca Rondoni.

Il Comitato di Quartiere, come esito di vari incontri con l’Amministrazione, esprime soddisfazione per i risultati ottenuti in questo ultimo periodo e che proprio in questi giorni hanno visto l’inizio della loro realizzazione pratica. Un concreto e continuo confronto con l’amministrazione comunale ha permesso, dopo un paio di lustri in cui nulla era successo, di ottenere una sede stabile dove svolgere le riunioni del Comitato di Quartiere, che ora avverranno negli spazi dell’Info Point (ex anagrafe) sulla base di un calendario prestabilito.
Al termine di un iter durato troppi anni, finalmente la Commissione Toponomastica ha accolto anche le ultime osservazioni presentate dal CdQ relativamente alle modifiche apportate ad alcune vie di Fertilia e alla necessità di posizionare le paline nella regione Arenosu.

Da questo momento, oltre a piccole ma importanti modifiche, non si avrà più una via dedicata al gerarca fascista “Mario Ascione” e la medesima via sarà iscritta come “via Punta Negra”; si cancella la denominazione “Largo dei Profughi” (essendo solo un piccolo slargo utilizzato come parcheggio, oltre che ritenuto offensivo, soprattutto dagli Esuli Giuliani che mai furono né si sentirono profughi); allo stesso modo la “via Fondazione della borgata di Fertilia”, che di per sè contiene diversi errori in quanto Fertilia è una “Città di fondazione”, diventa “via Lussino”.

Per quanti riguarda la bonifica del campo rom, sulla quale il CdQ ha speso tempo e impegno, non sempre sbandierato, (fin da quando si parlava di un nuovo campo sosta da realizzare in prossimità di quello sgomberato), sta procedendo speditamente secondo quanto promesso a suo tempo. Anche il progetto di trasformare l’area in un parco attrezzato, promesso dall’amministrazione, inizierà ad essere attuabile. A seguito di nostre richieste di chiarimento, l’Amministrazione Comunale conferma che il progetto previsto per il ponte (opera finanziata) ha avuto un rallentamento di qualche settimana, esclusivamente in quanto il RUP ha chiesto al progettista di rivedere il piano di organizzazione delle fasi di lavoro, e a breve sarà presentato il bando per la realizzazione delle opere (tre fasi distinte che eviteranno il blocco della circolazione nel periodo estivo).

La gravissima situazione riguardante il sito di stoccaggio della posidonia a Punta Negra, è diventata, per gli abitanti di Fertilia, ormai insostenibile e inaccettabile. La buona notizia è che sono stati finalmente reperiti ulteriori fondi sufficienti a conferire la posidonia spiaggiata al nuovo sito di Cuguttu, atto vincolato all’autorizzazione da parte degli uffici competenti della verifica e deroga per il passaggio sul ponte dei mezzi pesanti. Nel frattempo l'assessore, grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Sardegna, rassicura che al termine dei lavori di smaltimento della posidonia nell’area di stoccaggio di San Giovanni, inizieranno a lavorare alla rimozione della posidonia dal sito di Punta Negra a Fertilia. «Il comitato continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del sito, e vigilerà affinché i lavori procedano speditamente e si avvii il recupero e la valorizzazione dell’area antistante la spiaggia».

Per quanto riguarda il terreno di gioco del campo sportivo, al termine dei lavori da parte della "CPL Concordia" che sta completando la rete del gas a Fertilia, la stessa "CPL Concordia" provvederà a risistemare il campo sportivo estirpando dal terreno di gioco lo strato erboso superficiale permettendo all’amministrazione di poter intervenire e riportarlo alla condizione originale in terra battuta, questi sono gli accordi presi con l’assessore competente. «Seguiremo la questione con lo stesso impegno speso fino ad oggi per far si che dalle promesse si passi ai fatti e che le numerose associazioni calcistiche e non, interessate a partecipare al prossimo bando per l’utilizzo del campo e di tutta la struttura sportiva, possano iniziare attività sportive a Fertilia con un prezioso ritorno economico e sociale per tutto il centro abitato». Collegato a questo intervento, si sta lavorando affinché siano messe in sicurezza e manutenute tutte le alberate di Fertilia dichiarate pericolanti, comprese quelle adiacenti al campo sportivo e alle scuole. È già stato eseguito un sopralluogo da parte dell'assessore al verde e del responsabile del Demanio Regionale per un successivo intervento da parte dei singoli enti di pertinenza coinvolti nell’area di Fertilia.
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