Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaLavoro › Tirocini Over30: 2,3mln dalla Regione
Red 20 giugno 2019
«Abbiamo riservato un avanzo di amministrazione dell’Aspal ai tirocini per gli over 30, fascia anagrafica con grosse difficoltà di inserimento, o addirittura di reinserimento, nel mondo del lavoro». Lo ha annunciato l´assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, presentando l’Avviso pubblico per l’attivazione di progetti di Tirocinio per il 2019
Tirocini Over30: 2,3mln dalla Regione


CAGLIARI - «Abbiamo riservato un avanzo di amministrazione dell’Aspal ai tirocini per gli over 30, fascia anagrafica con grosse difficoltà di inserimento, o addirittura di reinserimento, nel mondo del lavoro». Lo ha annunciato l'assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, presentando l’Avviso pubblico per l’attivazione di progetti di Tirocinio per il 2019. Con una dotazione finanziaria di 2,3milioni di euro del Po Fse Sardegna 2014/20, saranno attivati circa ottocento tirocini, con il 38percento riservato ad azioni dirette per le donne. I destinatari possono essere cittadini comunitari ed extra Ue residenti in Sardegna, regolarmente soggiornanti alla data di presentazione del progetto di tirocinio e per tutta la sua durata.

La procedura della domanda è interamente digitalizzata e tutta la documentazione relativa al progetto di tirocinio si può trovare on-line sul sito internet di SardegnaLavoro. Anche le firme richieste per l’attivazione del tirocinio sono esclusivamente digitali, perciò il richiedente dovrà attivare la firma digitale attraverso la tessera sanitaria. Ad ogni tirocinante sarà riconosciuta un’indennità mensile lorda di 450euro per sei mesi di tirocinio, pari a complessivi 2.700euro, con la possibilità per il datore di lavoro di integrare con proprie risorse. L’indennità sarà erogata direttamente dalla Regione autonoma della Sardegna, esclusivamente a fronte del raggiungimento di almeno il 70percento delle ore di presenza, ed è cumulabile con la Naspi o altre forme di ammortizzatori sociali, oltre che compatibile con il reddito di cittadinanza. Il datore di lavoro dovrà designare un tutor, individuato tra i propri lavoratori in possesso di competenze professionali adeguate e coerenti con il Piano formativo individuale del tirocinante, che dovrà garantire la sua presenza in azienda ed affiancarlo durante lo svolgimento del percorso. La durata del tirocinio è di sei mesi (trenta ore settimanali e massimo sei ore giornaliere) e non sono possibili proroghe.

«Considerato l’apprezzamento per lo strumento, abbiamo valutato che si tratta di una misura nella quale vale la pena di investire, auspicando che i risultati siano sempre migliori – ha aggiunto Zedda – Sarà una delle tante misure che l’Assessorato del Lavoro metterà in campo per le politiche attive del lavoro, attuando un’unica regia con l’Aspal, così da generare terreno fertile per sviluppare nuove e numerose occasioni di lavoro. Finora, da quando ci siamo insediati, abbiamo rispettato il nostro cronoprogramma e presto daremo il via ad altre forme di tirocinio che riguarderanno tutti i settori occupazionali e tutte le fasce d’età». «I tirocini sono una vera politica attiva del lavoro, una misura importantissima e molto attesa sia dalle aziende sia dai beneficiari – ha evidenziato il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi – Parlano i numeri: nell’edizione precedente, il 58percento dei tirocini si è trasformata in rapporto di lavoro e di questi, il 47percento proprio nella stessa azienda. Un risultato davvero considerevole che puntiamo a consolidare. Saranno i Cpi a fare da filtro, così da avere progetti di tirocinio coerenti che consentano una crescita per i tirocinanti e siano un valore aggiunto per i soggetti ospitanti».

Nella foto: Massimo Temussi ed Alessandra Zedda
Commenti
© 2000-2019 Mediatica sas