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Red 9 luglio 2019
Giovedì sera, nello spazio all´aperto della Libreria Cyrano, in Via Vittorio Emanuele 11, ancora un appuntamento con le anteprime del festival “Dall´altraparte del mare” e con le buone letture
Libri: Giacomo Mameli ad Alghero


ALGHERO - Giovedì 11 luglio, alle 21, nello spazio all'aperto della Libreria Cyrano, in Via Vittorio Emanuele 11, ad Alghero, ancora un appuntamento con le anteprime del festival “Dall'altraparte del mare” e con le buone letture. Protagonista della serata sarà Giacomo Mameli che, accompagnato dal giornalista Francesco Pinna, presenterà il suo nuovo libro “La chiave dello zucchero” (Edizioni Il Maestrale). Il giornalista e scrittore Mameli, laureato in Sociologia, alla Scuola superiore di giornalismo di Urbino ha discusso la tesi con Paolo Fabbri e Carlo Bo (Quattro paesi, un’isola). È direttore artistico del festival letterario SetteSere, SettePiazze, SetteLibri a Perdasdefogu. Tra i suoi libri (editi da Cuec), “La ghianda è una ciliegia” (2006), “Sardo sono” (2012), “Il forno e la sirena” (2013) e “Le ragazze sono partite” (2015).

La Seconda guerra mondiale raccontata da sette diretti protagonisti, e dentro i loro racconti una moltitudine di altre vite e tragedie rimosse. Soldati, prigionieri di guerra, partigiani testimoniano il quotidiano di una sotto-storia introvabile nei libri di storia. Storie grandi e piccole tramandano esperienze diverse e portano in diversi scenari e teatri di guerra (Egitto, Tunisia, Kenya, Sudafrica, Piemonte, Toscana e Polonia); tutte hanno un legame forte con la Sardegna: coinvolta più di quanto appaia in quel grande disastro, anche direttamente, come ricorda la strage del ’43 raccontata da Iolando Fosci (vivente), quando gli aerei americani fecero novantanove morti e trecento feriti bombardando l’inerme abitato di Gonnosfanàdiga.

Gli altri racconti portano dentro la battaglia di El Alamein, dove Egidio Lai si salvò dalle pallottole nemiche al riparo di un muro raccapricciante di cadaveri ammucchiati; nella “Guerra delle mine” dell’artificiere Francesco Cossu, in Tunisia; attraverso lo sbando dell’8 settembre 1943 nella Resistenza di Francesco Salis, il partigiano Ulisse morto nella strage di Valmala, e di Adriano Vargiu, membro della piccola banda di Ariano, giustiziata dai tedeschi e dai fascisti in Toscana (e qui s’innesta anche la preziosa memoria di Giuseppe Fiori sul partigiano Alfredo Gallistru). Infine, si presenta la rievocazione dell’oppressione tedesca della polacca Leokadia Sas (sarda d’adozione), dove trova posto il raro ricordo del giovane professore Karol Wojtyla. Con abilità, Mameli intreccia memorie orali, sapiente indagine giornalistica e letteratura storiografica, ma sempre tenendo saldo il filo di un’affabulazione che sa di racconti intorno al fuoco.

Nella foto: Giacomo Mameli
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22/7/2019
la 12esima edizione del Festival letterario della Sardegna, intitolato “Cronache del tempo presente”, prosegue con un triplo appuntamento con il giornalista che racconterà il calcio ed i suoi protagonisti: oggi a Castelsardo, domani a Sassari e mercoledì a Nulvi
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