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Mariangela Pala 29 maggio 2017
«Immobili dell'Asinara al comune di Porto Torres»
La restituzione degli immobili dell’Asinara alla comunità di Porto Torres e la riperimetrazione del Parco con l’esclusione del borgo di Cala d’Oliva. I consiglieri comunali del Partito sardo d’Azione, Davide Tellini e Costantino Ligas rivendicano a chiare lettere il trasferimento della titolarità dell’immenso patrimonio dell’isola dalla Conservatoria delle Coste al comune di Porto Torres
«Immobili dell'Asinara al comune di Porto Torres»

PORTO TORRES - La restituzione degli immobili dell’Asinara alla comunità di Porto Torres e la riperimetrazione del Parco con l’esclusione del borgo di Cala d’Oliva. I consiglieri comunali del Partito sardo d’Azione, Davide Tellini e Costantino Ligas rivendicano a chiare lettere il trasferimento della titolarità dell’immenso patrimonio dell’isola dalla Conservatoria delle Coste al comune di Porto Torres «al fine che lo stesso ente locale predisponga norme e regolamenti per la loro valorizzazione, fruizione e utilizzo, nel pieno rispetto del bene ambientale e delle disposizioni in materia di parchi naturali».

Gli esponenti del Psd’Az nella mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale in programma la prossima settimana impegnano il sindaco e la giunta «affinché crei tutte le condizioni perché, in un accordo Stato-Regione, vengano creati i presupposti per una revisione della legge 394/91 sui parchi finalizzata allo stralcio del borgo di Cala d’Oliva dalla perimetrazione del Parco, per far sì che venga riconosciuto come quartiere di Porto Torres». La gestione del Parco nazionale, a distanza di 20 anni dalla prima perimetrazione e di 15 dalla sua formale istituzione, «può essere definita sicuramente insufficiente - aggiungono Tellini e Ligas - sotto il profilo sociale e altamente fallimentare sotto il profilo economico del territorio. Tale perimetrazione si è rivelata inadeguata, per aver incluso al proprio interno anche il borgo di Cala d’Oliva, che, viceversa, sarebbe potuto essere un quartiere di Porto Torres a tutti gli effetti, con la sua vita sociale e produttiva».

Allo stato attuale i requisiti di dimensionamento della capacità insediativa delle unità urbane dell'Isola consentono di ospitare ben 530 abitanti, «eppure risulta un solo residente all'Asinara e circa 600 immobili inutilizzati - sottolineano gli esponenti sardisti - detti immobili, opportunamente sfruttati, potrebbero determinare un importante volano economico per le comunità locali». la gestione governativa del Parco e quella immobiliare della “Conservatoria delle Coste” «non hanno, nel ventennio trascorso, provveduto a realizzare le indispensabili infrastrutturazioni ed urbanizzazioni di base, - si legge nella mozione - a partire da un'efficiente sistema di approvvigionamento idrico, oltre a non aver creato le condizioni per l’affido a società e cooperative locali dell’immenso patrimonio immobiliare presente all’Asinara, che oggi versa abbandonato a se stesso o, al massimo, sotto utilizzato».

La restituzione alla collettività Turritana di quegli immobili, «sarebbe il giusto ristoro per il solo fatto che Porto Torres ha messo a disposizione, per oltre un secolo, il 50% del proprio territorio per “ragion di Stato”». Nel dispositivo si chiede che venga nominato il Presidente del Parco Asinara, «scelto tra personalità locali che abbiano spiccata conoscenza della realtà Asinara e delle dinamiche sociali del territorio circostante».
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