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Marco Vuchich
10:10
Mannarino percuote l’anima di Alghero
L’Alguer Summer Festival travolto dai ritmi mediterranei e dai suoni ipnotici del cantautore romano che ha presentato anche alcuni brani tratti da “Primo Amore” l’ultima fatica discografica pubblicata lo scorso maggio
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ALGHERO - A distanza di tre anni dall’ultimo tour estivo che lo ha visto protagonista nelle principali città italiane, Alessandro Mannarino è tornato a risplendere sul palco dell’Anfiteatro Ivan Graziani di Alghero, con un concerto di rara potenza evocativa, costruito su un sapiente progetto visivo e musicale che ha coinvolto il pubblico in un "viaggio", come lo ha definito il cantautore romano, senza soluzione di continuità per circa due ore. Quello che, però, ha davvero colpito i numerosissimi spettatori presenti all’evento è stato l’arrangiamento complessivo dei brani musicali proposti, con un impressionante innesto di suoni elettronici sulle ben conosciute melodie che hanno reso famose canzoni come "Apriti cielo", "Cantarè" o l’incredibile "Maradona".
L’uso perfetto dei sequencer e la ricerca di suoni particolarmente sofisticati, sposati a strumenti acustici a corda quali charango e bichito, hanno fatto ballare centinaia di persone, coinvolgendo i presenti in un flusso di ritmi latini e mediterranei, con momenti di pure atmosfere lisergiche. Mannarino ha inoltre proposto i brani presenti nel suo ultimo lavoro discografico "Primo Amore", uscito l’8 maggio, dopo una lunga pausa di ben cinque anni da"V" il quinto album del cantante pubblicato nel lontano 2021. Al termine del concerto, un pubblico appassionato e festante ha richiamato sul palco i musicisti che hanno offerto un supplemento di emozioni, prima con il solo Mannarino che, accompagnato dal bichito, ha cantato "Me so ’briacato", poi con il gruppo al completo per eseguire una dirompente "Marylou". |
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