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«Cacciotto e Daga scappano dalle responsabilità»
L’intervento del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero, con le dichiarazioni di Mario Conoci e Alessandro Cocco, in merito al debito accumulato dall’amministrazione Cacciotto nei confronti della Secal
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ALGHERO - «Con l’ultimo comunicato, il sindaco Cacciotto e l’assessore Daga scappano dalle proprie responsabilità. Divagano su equità fiscale ma evitano accuratamente di spiegare chi dei due sia il responsabile se per la terza volta in questi due anni di amministrazione Cacciotto, il Comune non ha pagato le fatture alla SECAL, causando il ritardo nel pagamento degli stipendi». Così Fratelli d’Italia Alghero replica all’Amministrazione sulla situazione della partecipata comunale.
«Già a novembre 2024 il comune aveva accumulato 300mila euro di fatture non pagate alla Società. Poi di nuovo, altri 300mila euro di debiti non saldati a settembre 2025. Un anno dopo, il 7 settembre 2026, i lavoratori aspettavano ancora lo stipendio. Questo è un fatto politico e amministrativo gravissimo – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di FdI. Non siamo davanti ad un incidente ma ad un metodo». Mario Conoci aggiunge: «Non serve arrivare a privatizzare la SECAL, per sbarazzarsene. Basta mandarla in sofferenza. Proprio come hanno fatto Cacciotto e Daga in questi due anni in cui sono al governo della città insieme al loro super dirigente. Cacciotto conosce bene questa strada. Durante l’Amministrazione di cui faceva parte, SECAL fu progressivamente indebolita fino ad aprire la strada all’esterno per la riscossione. Oggi nessuno parla di privatizzazione formale, ma il rischio politico è lo stesso: mettere in crisi la società, renderla inefficiente e poi giustificare nuove esternalizzazioni». Per Conoci e Cocco «Sindaco e assessore non possono scappare dalle proprie responsabilità. Il problema è stato sollevato con forza dall’opposizione e persino dentro la maggioranza, con il presidente della Commissione Bilancio, l’esponente del PD Pietro Sartore, che ha sostanzialmente messo alle strette sindaco e assessore». «Cacciotto e Daga smettano di raccontare favole. Paghino subito tutto il dovuto, firmino il nuovo contratto con SECAL e dicano chiaramente di chi è la responsabilità dei ritardi nei pagamenti. Meno parole e più fatti: è l’unico modo per rispettare i lavoratori SECAL, i fornitori e i cittadini».
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