|
Cor
12:07
Dal mare di Alghero un messaggio di Pace
A portare simbolicamente questo messaggio verso la città sono state le vele latine, che hanno solcato le acque del porto esponendo le bandiere della pace, accompagnate dalle note dei musicisti della Banda Musicale Antonio Dalerci presenti a bordo
![]()
ALGHERO - Un evento costruito attorno a un’idea semplice: fare della musica, del mare e della collaborazione tra realtà diverse un messaggio concreto di dialogo e di incontro. A portare simbolicamente questo messaggio verso la città sono state le vele latine, che hanno solcato le acque del porto esponendo le bandiere della pace, accompagnate dalle note dei musicisti della Banda Musicale Antonio Dalerci presenti a bordo. Un’immagine capace di raccontare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di relazione tra persone, popoli e culture. «Note di Pace nasce da un’idea molto semplice: la pace non si celebra soltanto, si costruisce. E si costruisce mettendo insieme persone, realtà e linguaggi diversi», sottolinea la Presidente dell’Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi, Giusy Piccone.
«La collaborazione non è quindi soltanto il modo con cui abbiamo organizzato l’evento: è già parte del suo messaggio», aggiunge il Presidente della Pro Loco di Alghero, Ennio Asuni. Una collaborazione che ha visto ancora una volta insieme il Verdi, la Lega Navale Italiana – Secció de l’Alguer e la Banda Musicale Antonio Dalerci. Un ringraziamento particolare va al Presidente della Lega Navale Beppe Serra e agli armatori che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni, permettendo alle vele latine di diventare parte integrante del racconto dell’iniziativa. Alla Banda Musicale Antonio Dalerci, al maestro Antonio Garofalo e al Presidente Daniele Cambule va il ringraziamento per aver rinnovato un sodalizio che negli anni ha saputo unire musica, mare e partecipazione. Particolarmente significative sono state le parole del Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, Gianluca De Luca «Il mare e le barche rappresentano da sempre un simbolo di pace. Anche la musica lo è. Unire questi elementi — mare, barche e musica — crea un momento di grande bellezza, che rispecchia lo spirito della Guardia Costiera: proprio in mare essa esercita una delle sue funzioni più importanti, quella di soccorrere chi si trova in difficoltà. E la cronaca dei nostri giorni racconta spesso di interventi che nascono esattamente da questo spirito di pace». Sulla banchina, i musicisti si sono esibiti con alle spalle il peschereccio Giovanna D’Arco illuminato, trasformato per una sera in elemento scenico e simbolico dell’iniziativa. A dare voce musicale a Note di Pace sono stati Anna Vilardi al violino, il Maestro Raimondo Dore al pianoforte, che ha anche ideato e contribuito alla costruzione dell’iniziativa, Massimo Russino alla batteria, Salvatore Maltana al contrabbasso e Marcello Peghin alla chitarra che si è unito all’ensemble il giorno stesso, accogliendo immediatamente e con entusiasmo lo spirito del progetto. L’Istituto Verdi e la Pro Loco ringraziano tutti i musicisti e inoltre il Consorzio del Porto di Alghero per il supporto e la collaborazione organizzativa, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero per il patrocinio e tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno reso possibile l’iniziativa. "Note di Pace" ha voluto lasciare soprattutto questo messaggio: la pace non è soltanto una parola o una ricorrenza, ma una pratica che nasce dall’ascolto, dalla collaborazione e dalla capacità di costruire insieme. E ad Alghero, città profondamente legata al mare e che ha scelto di riconoscersi come Città della Pace, per una sera questo messaggio è arrivato dal mare, portato dalle vele e affidato alla musica. |
|
|

