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S.A.
18:47
A Bosa nuova perimetrazione delle aree a rischio
Grazie a questa variante, il territorio si dota di uno strumento moderno capace di coniugare la tutela della vita umana e la salvaguardia dell’ambiente con il rilancio degli investimenti e la valorizzazione del patrimonio urbano
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BOSA - Bosa fa un passo avanti decisivo verso la sicurezza e lo sviluppo del territorio, grazie alla nuova variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) formulata dal Comune. La proposta di modifica della perimetrazione delle aree a rischio idraulico, trasmessa ufficialmente lo scorso ottobre 2026, entra nella fase decisiva di concertazione e partecipazione pubblica: è stata ufficialmente indetta la Conferenza Operativa per l’esame di eventuali osservazioni.
Si tratta di un traguardo politico e amministrativo straordinario, che permette di sbloccare il Piano Urbanistico Comunale (PUC) e il Piano Particolareggiato del Centro Matrice (PPCM); una svolta per l’assetto idrogeologico e lo sviluppo urbanistico del territorio di Bosa e un tassello fondamentale per tutelare i cittadini e dare certezze a imprese e famiglie. L’avvio della Conferenza Operativa in modalità asincrona accelererà i tempi burocratici, convocando tutti gli enti competenti a esprimersi entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BURAS. Al contempo, viene data massima centralità alla cittadinanza: chiunque ne abbia interesse potrà presentare osservazioni scritte entro il medesimo termine di 30 giorni. L’adeguamento della pianificazione comunale e l’aggiornamento dei piani di Protezione civile non rappresentano solo un obbligo normativo, ma una vera e propria garanzia per il futuro di Bosa. Grazie a questa variante, il territorio si dota di uno strumento moderno capace di coniugare la tutela della vita umana e la salvaguardia dell’ambiente con il rilancio degli investimenti e la valorizzazione del patrimonio urbano. |
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