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S.A.
13:00
«Regione conferma l’integrazione degli scali»
L’indirizzo della Regione sull’integrazione dei tre scali non è cambiato. Il lavoro svolto riguarda la definizione dell’assetto attraverso cui perseguire questo obiettivo, tenendo conto delle verifiche e delle condizioni necessarie alla sua realizzazione
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CAGLIARI - La posizione della Regione sull’integrazione degli aeroporti sardi resta coerente: l’obiettivo è costruire un sistema unitario, capace di coordinare i tre scali e assicurare un presidio pubblico sulle scelte strategiche. Gli approfondimenti sulla costituzione della Rete Aeroportuale Sarda si inseriscono in questo percorso, individuando gli strumenti giuridici, economici e industriali più adeguati a realizzarla, nel rispetto dei rilievi della Corte dei conti e delle competenze delle istituzioni coinvolte. È questo il quadro delineato dall’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, nella risposta all’interrogazione n. 501/A sull’integrazione aeroportuale e sulla continuità territoriale.
L’indirizzo della Regione sull’integrazione dei tre scali non è cambiato. Il lavoro svolto riguarda la definizione dell’assetto attraverso cui perseguire questo obiettivo, tenendo conto delle verifiche e delle condizioni necessarie alla sua realizzazione. A seguito dei rilievi della Corte dei conti sulla precedente configurazione dell’operazione, la Regione ha affidato un incarico specifico per esaminare le alternative sotto il profilo giuridico, economico, finanziario e industriale. L’istruttoria ha portato a individuare nella costituzione della Rete Aeroportuale Sarda, da sottoporre alla designazione ministeriale, il percorso da approfondire. «Non si tratta, quindi, della mera riproposizione dell’operazione originaria, ma di un diverso disegno istituzionale e industriale», precisa Manca. «Resta dunque fermo l’obiettivo dell’integrazione, mentre viene approfondito il modello per attuarla. Il percorso non è ancora concluso e nessuna fusione è già perfezionata. "Il Term Sheet è un documento preliminare, espressamente qualificato come non vincolante», sottolinea l’assessora. Il documento non trasferisce la partecipazione della Camera di Commercio in Sogaer, non attribuisce alla Regione quote nella holding e non modifica, da solo, la titolarità delle concessioni aeroportuali. La Regione non è quindi già obbligata a entrare nella società. Prima di qualsiasi decisione definitiva dovranno essere completati tutti i passaggi espressamente previsti, quali, ad esempio, il piano industriale integrato, il piano economico-finanziario, le interlocuzioni con MIT, ENAC, MEF, ART e con le altre autorità competenti. Il percorso di integrazione dovrà tenere conto dei rilievi della magistratura contabile. La deliberazione richiamata nell’interrogazione riguarda lo specifico progetto di conferimento della partecipazione della Camera di Commercio in Sogaer nella holding Ligantia, secondo la configurazione allora esaminata. Non costituisce un divieto generale di integrazione degli aeroporti sardi. «Questo non significa che quei rilievi siano irrilevanti. Al contrario, essi costituiscono un vincolo istruttorio sostanziale per ogni successiva decisione», afferma Manca. |
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