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S.A.
12:54
«Circonvallazione, tutte le colpe di Forza Italia»
La dura replica a firma dell’assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro alla nota di Forza Italia sui temi posti in evidenza recentemente sul cantiere della Circonvallazione di Alghero. L’esponente della Giunta Cacciotto elenca le responsabilità della precedente gestione dell’arteria e rispedisce le accuse al mittente
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ALGHERO - «La strategia comunicativa adottata dal gruppo consiliare di Forza Italia non vale a nascondere la gravi e precise responsabilità ad essi imputabile, nel corso della precedente consiliatura, per l’inappropriata gestione dei principali cantieri cittadini, che ancora ne frenano il completamento. Stupisce quindi come i forzisti, ancora una volta, tentino artificiosamente di attribuire ad altri inadempienze che, senza alcun dubbio, invece gli sono proprie. L’ultimo intervento dei forzisti in materia di opere pubbliche riguarda la circonvallazione per denunciare i ritardi nel completamento dell’importante infrastruttura viaria cittadina, a loro dire, ascrivibili all’amministrazione Cacciotto. Ma così non è». A replicare alla nota dei consiglieri azzurri sull’arteria cittadina è l’assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Alghero Francesco Marinaro che non le manda a dire agli ex alleati. «I forzisti algheresi rivendicano, in modo del tutto stupefacente, l’iniziativa dell’opera, come se appartenesse ad una visione di sviluppo della viabilità urbana, a loro riferibile in modo esclusivo. Tuttavia dimenticano di esporre, nel loro ultimo comunicato (dal contenuto assai impreciso e lacunoso), come il progetto dell’opera fosse ab origine inadeguato, tanto che la sua esecuzione ha conosciuto lunghi momenti di sospensione a causa, dapprima, della infausta previsione della piantumazione dell’aiuola spartitraffico con alberi di olivo, opportunamente stoppato dall’allora Provincia di Sassari, e, poi in conseguenza della presa d’atto della inidoneità del terreno sottostante a sopportare il peso della realizzanda infrastruttura» incalza l’esponente della Giunta Cacciotto.
Marinaro prosegue con la cronostoria della circonvallazione, nella lista delle opere pubbliche tanto attesa quanto rinviate nel corso delle varie amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi decenni: «Questi primi errori macroscopici hanno determinato una lunga inattività del cantiere e generato di conseguenza, una importante lievitazione dei costi, durante la gestione forzista dell’assessorato cittadino delle Opere Pubbliche . Successivamente, ancora una volta in un momento antecedente l’insediamento della giunta Cacciotto, perdeva di efficacia la Valutazione d’impatto ambientale rilasciata dalla RAS perché l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Alghero aveva omesso di presentare all’Assessorato regionale all’Ambiente la richiesta di rinnovo, entro il termine quinquennale di validità del provvedimento autorizzatorio. Tale circostanza, se da un lato, ha determinato una sospensione parziale del cantiere, sino alla riattivazione con esito positivo della procedura tecnico-amministrativa di VIA, di competenza regionale, dall’altro evidenzia come l’importante intervento, originariamente previsto nella sua realizzazione nel termine massimo di un quinquennio, si sia protratto oltre la scadenza inizialmente prevista proprio a causa dell’approccio superficiale tenuto dai forzisti algheresi che hanno, all’evidenza, sottovalutato aspetti fondamentali sia di carattere amministrativo che di carattere tecnico, funzionali alla corretta esecuzione dell’arteria viaria». Di più: «L’intervento di consolidamento del fondo stradale ha implicato l’adozione di una prima perizia di variante che ha prosciugato il quadro economico inizialmente previsto per l’esecuzione dell’intera opera. In buona sostanza, la mancata indagine preventiva delle caratteristiche del suolo su cui andava a gravare l’infrastruttura ha determinato che gli accorgimenti tecnici necessari a superare il grave problema, abbiano drenato una quota importante del quadro economico dedicato, rendendo insufficiente il finanziamento destinato alla realizzazione dell’infrastruttura. Ulteriori effetti negativi si sono prodotti, per un verso, sotto forma d’impoverimento delle risorse e lievitazioni dei costi complessivi dell’opera e, per altro verso, come necessità di ottenere una seconda perizia di variante per reintrodurre nelle lavorazioni di completamento quelle parti che erano state escluse per finanziare la prima variazione progettuale, relativa alla stabilizzazione del fondo stradale». «In tale contesto fattuale era necessario ottenere l’approvazione di una seconda perizia di variante. Tale atto è stato approvato dalla RAS Assessorato Lavori Pubblici, lo scorso 18 settembre e consente opportunamente di suddividere l’intervento in due lotti funzionali: il primo che comprende il tratto stradale tra la rotatoria 5 di via Vittorio Emanuele e la rotatoria 2 ubicata in via Valverde; ed il secondo, di completamento, che riguarda il segmento tra la rotatoria 2 e quella prevista in corrispondenza dell’intersezione con Viale della Resistenza. Questa soluzione, finanziata con un nuovo apporto regionale di euro 1.000.000,00 nonché con fondi di bilancio comunale per circa 1.300.000,00 euro, consente di ottenere il completamento della prima parte della circonvallazione in tempi brevi con le risorse al momento disponibili. E di procedere, senza soluzione di continuità, al completamento del secondo lotto funzionale, già avviato con eventuali risorse aggiuntive. Probabilmente, se il gruppo consiliare di Forza Italia avesse intuito la necessità di frazionare l’opera in due lotti funzionali - quantomeno dal momento in cui si era reso necessario intervenire per il consolidamento del terreno su cui poggia l’infrastruttura - ad oggi almeno una prima parte dell’arteria viaria sarebbe stata già nella disponibilità degli algheresi ed avrebbe consentito una migliore circolazione veicolare in ambito urbano» conclude Marinaro. Nella foto: il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessore Francesco Marinaro |
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