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Marco Lombardi 15:34
L'opinione di Marco Lombardi
Per l’Aeroporto di Alghero i sindaci siano uniti
<i>Per l’Aeroporto di Alghero i sindaci siano uniti</i>

Alghero deve rassegnarsi a un aeroporto sempre più legato alla stagione estiva, con collegamenti ridotti durante l’inverno? È una domanda che oggi merita una risposta chiara da parte della Regione Sardegna e di tutti i soggetti responsabili della programmazione dei trasporti aerei. Le vicende più recenti impongono una nuova riflessione. Il 6 ottobre 2026 la seconda gara per l’affidamento della tratta Alghero-Milano Linate è andata deserta. ITA Airways ha accettato di proseguire il servizio in proroga fino al 31 gennaio 2027, mentre la Regione dovrà predisporre una nuova procedura. Una proroga che garantisce una continuità temporanea, ma che non cancella le difficoltà incontrate nell’individuare una compagnia disponibile a operare la tratta secondo il nuovo regime. Non stiamo affermando che esista un progetto per chiudere l’aeroporto d’inverno o per favorire altri scali. Ma riteniamo legittimo chiedere quale sia la strategia per Alghero e quali garanzie vengano offerte al nostro territorio. È questo l’interrogativo che vogliamo portare all’attenzione delle istituzioni. La nostra preoccupazione riguarda soprattutto la stagione invernale, quando il traffico turistico diminuisce, ma le esigenze di mobilità di residenti, lavoratori, studenti e imprese restano. Un aeroporto non può essere considerato strategico soltanto quando arrivano i turisti. Deve garantire collegamenti adeguati anche quando termina la stagione estiva, perché la mobilità aerea rappresenta un elemento fondamentale per la vita economica e sociale del territorio. Il confronto con gli altri scali sardi, compreso quello di Olbia, è inevitabile. Ma non deve trasformarsi in una contrapposizione tra territori. La vera questione è capire quale ruolo si voglia assegnare all’aeroporto di Alghero nella programmazione regionale e quali interventi si intendano adottare per assicurarne la piena operatività durante tutto l’anno. Per queste ragioni, facciamo appello ai sindaci di Alghero, Sassari e di tutti i comuni del Nord-Ovest della Sardegna: è arrivato il momento di fare fronte comune. Chiediamo ai sindaci di non considerare la questione aeroportuale un problema esclusivamente algherese. Parliamo di un’infrastruttura che serve un territorio molto più ampio, le sue imprese, il turismo, il commercio e migliaia di cittadini. Occorre un’iniziativa unitaria, capace di ottenere risposte precise dalla Regione. Riteniamo necessario promuovere un confronto istituzionale con l’assessorato regionale ai Trasporti e con i soggetti responsabili della gestione aeroportuale, affrontando alcune questioni fondamentali: quali collegamenti saranno garantiti nell’inverno 2026-2027, quali frequenze saranno disponibili, quali strategie verranno adottate per attrarre nuove rotte e quali investimenti siano previsti per rafforzare la competitività dello scalo. Chiediamo inoltre di valutare una mobilitazione territoriale che coinvolga amministrazioni comunali, associazioni di categoria, operatori turistici, imprese e cittadini. Un’iniziativa concreta per portare il futuro dell’aeroporto al centro del dibattito pubblico e istituzionale. Non vogliamo contrapporre Alghero a Olbia e non vogliamo alimentare allarmismi. Vogliamo sapere quali garanzie esistano affinché il Nord-Ovest della Sardegna non venga progressivamente penalizzato nella disponibilità dei collegamenti. Non possiamo scoprire ogni inverno che le nostre opportunità di spostamento sono più limitate. La crescita turistica, il lavoro e la possibilità per i residenti di viaggiare non possono dipendere esclusivamente dalla stagione estiva o dalle decisioni delle singole compagnie aeree. La domanda, dunque, rimane aperta: Alghero continuerà a essere uno scalo strategico per la Sardegna durante tutto l’anno oppure rischia di vedere la propria offerta sempre più concentrata nei mesi estivi? A questa domanda servono risposte basate su dati, programmi e impegni verificabili, non soltanto rassicurazioni. Il Nord-Ovest della Sardegna ha bisogno di un aeroporto efficiente, collegato e competitivo in tutte le stagioni. Per questo chiediamo ai sindaci di assumere un’iniziativa comune e alla Regione di chiarire le prospettive dello scalo. Il momento di intervenire è adesso, prima che le difficoltà di oggi si trasformino nei problemi strutturali di domani.

*Marco Lombardi, referente regionale di MIO Italia
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