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A.B.
22 aprile 2016
Ritornare a casa: nuovi criteri per l'accesso
«Più vicini alle esigenze della persona», dichiara l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru a proposito del programma regionale
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CAGLIARI - Cambiano i criteri per l’accesso al programma regionale Ritornare a casa. Infatti, la Giunta Regionale ha approvato oggi (venerdì) la proposta di modifica dell’assessore della Sanità Luigi Arru, elaborata col supporto tecnico della Commissione regionale Sla ed altre malattie neurodegenerative e dalla Commissione tecnica regionale Ritornare a casa. «Siamo intervenuti individuando strumenti e modalità operative maggiormente rispondenti alle esigenze delle persone e delle loro famiglie tenendo conto degli obiettivi di riqualificazione della spesa sociale, condivisi con la Giunta», spiega Arru.
Nella nuova proposta si individuano tre livelli assistenziali, per persone dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sociosanitario, dopo un periodo di ricovero non inferiore a dodici mesi. Il primo livello assistenziale riguarda persone dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sociosanitario dopo un periodo di ricovero non inferiore a dodici mesi; o che a seguito di una malattia neoplastica si trovino nella fase terminale, clinicamente documentabile, della vita; o con grave stato di demenza valutato sulla base della scala Cdrs (livello di demenza clinica) con punteggio 5; o con patologie non reversibili (degenerative e non degenerative con altissimo grado di disabilità); o con patologie ad andamento cronico degenerativo con pluripatologia. Il secondo ed il terzo livello assistenziale riguarda persone in condizioni di dipendenza vitale e che necessitano di assistenza continuativa, dalle sedici alle ventiquattro ore al giorno. Possono essere finanziati progetti alle persone con totale perdita di autonomia che necessitano di aiuto per compiere tutte le attività quotidiane e di interventi sanitari, medici e infermieristici, frequenti a domicilio sulla base di un progetto personalizzato, individuato con famiglia e Comune. Nel bilancio regionale sono disponibili quasi 24milioni di euro, che vengono integrati con ulteriori 2milioni di fondi regionali, col Fondo nazionale delle politiche sociali 2016 e con i 10764000 presi dal Fondo nazionale non autosufficienza. Nella foto: l'assessore regionale Luigi Arru |
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