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Attilio Dedoni 13 settembre 2016
L'opinione di Attilio Dedoni
I commissari danno fondo alla cassa
<i>I commissari danno fondo alla cassa</i>

Mentre l’istituzione dell’Azienda per la tutela della salute è bloccata a tempo indeterminato a causa delle beghe interne del Centrosinistra, la spesa sanitaria regionale continua a lievitare grazie agli atti a dir poco inopportuni assunti dai commissari delle Asl in via di soppressione. Le notizie che parlano di rinnovi contrattuali pluriennali con aggravi di costi e della pubblicazione di nuovi bandi da parte di commissari già decaduti dall’incarico dovrebbero spingere la coalizione di governo a mettere da parte i bizantinismi e a dare via libera in tempi rapidi all’istituzione dell’azienda sanitaria unica regionale con la nomina del direttore generale.

Invece, al Centrosinistra sembra non importare nulla di una sanità la cui spesa, che già divora più della metà del bilancio di Viale Trento, appare totalmente fuori controllo. I dati dimostrano come la spesa, da quando sono entrati in carica gli attuali commissari, abbia ripreso a galoppare, tanto da costringere la Giunta a correre ai ripari accorpando le Asl. Gli ultimi atti, assunti da commissari sul cui status giuridico grava più di un dubbio e che hanno mandato solo per l’ordinaria amministrazione, rischiano di costituire un’eredità pesantissima per la costituenda Ats, sia in termini di costi che di contenziosi giudiziari.

In un quadro simile appare a dir poco irresponsabile l’atteggiamento di un centrosinistra mai realmente favorevole all’istituzione della Asl unica che, dopo aver ingoiato di malavoglia l’accorpamento dietro la minaccia della fine anticipata della legislatura, ora ha trovato il modo per impedirne l’attuazione, bloccando sine die la nomina del direttore generale”, conclude il capogruppo. “Nel frattempo, quei commissari che sono espressione diretta dei partiti eseguono alla lettera la direttiva politica di finire di spolpare quel che resta della sanità sarda e gettare il sale sulle macerie, affinché chi verrà dopo di loro non possa ricostruire alcunché. I danni che questa operazione causerà alle casse pubbliche sono facilmente immaginabili e ci si ritrova a dover riporre le ultime speranze nella Corte dei Conti, affinché i responsabili dell’enorme disavanzo siano individuati e perseguiti”.

* capogruppo dei Riformatori Sardi–Liberaldemocratici in Consiglio Regionale
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