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S.A.
12:30
Crisi della plastica: ecco la proposta di FI
Il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde rilanciano una proposta per affrontare la crisi della filiera: la realizzazione di tre o quattro piattaforme territoriali preferibilmente utilizzando aree e impianti esistenti, dotate di selezione, triturazione, densificazione e stoccaggio
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ALGHERO - «La crisi della plastica non è più un’emergenza episodica. È una crisi della filiera che la Sardegna deve affrontare con una strategia propria. La Sardegna raccoglie grandi quantità di plastica ed è prima in Italia per raccolta pro capite degli imballaggi. Servono tre o quattro piattaforme per ridurre i volumi, stoccare il materiale e valorizzarlo». Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde e proseguono: «La Regione ha dovuto creare circa 2.700 tonnellate di capacità di stoccaggio temporaneo e trasferire materiale nel continente. Sono misure necessarie nell’emergenza, ma non possono diventare la risposta strutturale. Non si può continuare semplicemente a cercare nuovi luoghi dove accumulare la plastica».
«Nel 2024 in Sardegna sono state raccolte circa 62.700 tonnellate di plastica. Nel 2025, inoltre, la Sardegna si è confermata prima regione italiana per raccolta pro capite degli imballaggi in plastica, con 36,7 chilogrammi per abitante. «Anche ipotizzando prudentemente che il 20-25% del materiale sia tecnicamente idoneo alla densificazione, parliamo di quantitativi nell’ordine di 12.500-15.700 tonnellate all’anno. Sono numeri che giustificano una vera infrastruttura regionale. Densificare significa ridurre i volumi e trasformare un problema in una risorsa, selezionando e triturando la plastica e sottoponendola a un trattamento termomeccanico che la rende molto più compatta, riducendone sensibilmente il volume e facilitandone movimentazione e conservazione. L’obiettivo è evitare di dover collocare immediatamente il materiale quando il mercato è in difficoltà e creare una riserva da avviare al recupero quando le condizioni saranno più favorevoli» spiegano i due esponenti di Forza Italia. E concludono: «proponiamo quindi tre o quattro piattaforme territoriali, preferibilmente utilizzando aree e impianti esistenti, dotate di selezione, triturazione, densificazione e stoccaggio. L’obiettivo è ridurre drasticamente i volumi, diminuire le esigenze di spazio e movimentazione e consentire alla Sardegna di gestire il materiale con maggiore autonomia. È giusto chiedere a Governo e COREPLA di garantire la regolarità dei ritiri, ma la Regione non può limitarsi a scaricare il problema su Roma. La crisi era già evidente a dicembre 2025 e oggi rischia di ripetersi. L’insularità rende ancora più urgente dotare la Sardegna di una capacità autonoma di gestione della filiera. I depositi temporanei servono per l’emergenza. Per il futuro servono impianti, tecnologia e una strategia industriale. La Sardegna deve smettere di accumulare plastica e cominciare a trattarla, conservarla e valorizzarla, trasformando un rifiuto in materiale recuperato da reimmettere nel circuito produttivo». |
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