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S.A.
12:00
Motociclisti ad Alghero: «strade pericolose, non torniamo»
I turisti segnalano sui social, agli operatori turistici e ai giornali. In questo caso è il presidente del Moto Club Lecco, Gino Locatelli, a scrivere una lettera sulle condizioni delle arterie cittadine
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ALGHERO - Delle strade colabrodo ad Alghero non si accorgono solo i quasi rassegnati residenti, purtroppo a farne le spese durante la stagione turistica sono anche i turisti che non mancano di segnalarlo sui social, agli operatori turistici e ai giornali. In questo caso è il presidente del Moto Club Lecco, Gino Locatelli, a scrivere una lettera sulle condizioni delle arterie cittadine e ad inviarla al Quotidiano di Alghero.
Dopo aver apprezzato «la Città molto caratteristica, con un mare bellissimo, spiagge stupende e grotte meravigliose» evidenziano nella lettera «l’unica pecca riscontrata nelle strade cittadine che lasciano proprio esterrefatti, buche ovunque, dossi a volte pericolosi per i motocicli e tombini interrati dove nel mio caso a momenti, io e mia moglie, abbiamo rischiato di cadere con la nostra BMV. Forse perché le Autorità cittadine hanno pianificato di organizzare i campionati mondiali di motocross?». E conclude invitando i cittadini a "ribellarsi": «Noi che abbiamo visitato Oslo, Vienna, Parigi, Madrid, Barcellona, oltre a quasi tutte le città turistiche italiane non ci siamo mai imbattuti in condizioni stradali così degradate. Ma il Sindaco ha provato a girare per la città con un motorino? Penso proprio di no, forse per evitare di ritrovarsi al Pronto Soccorso! Mi chiedo, ma i cittadini "Catalani" che pagano regolarmente le tasse, che rispettano le regole e che sono costretti per l’intero anno a circolare sia in auto che in moto su strade devastate in maniera impressionante, non organizzano comitati di protesta? Dite al Sindaco ed all’Assessore della viabilità di fare una gita turistica in Lombardia in modo da prendere atto di come devono essere le strade cittadine. Sconsiglieremo ai nostri soci di avventurarsi ad Alghero, almeno sino a quando non verranno sistemate le condizioni stradali.» |
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