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S.A.
17:31
L’inciviltà non tramonta mai nell’Alghero-Bosa
La denuncia è del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune che documenta ancora una volta il degrado ambientale in una delle strade panoramiche più belle d’Italia che nel 2013 venne candidata a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco
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ALGHERO - La litoranea Alghero-Bosa (S.P. 105) già candidata a Patrimonio Mondiale dell’Umanità continua ad essere deturpata dall’inciviltà. La denuncia è del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune che documenta ancora una volta il degrado ambientale in una delle strade panoramiche più belle d’Italia che nel 2013, appunto, venne candidata a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.«Sulla litoranea per Bosa nel tardo pomeriggio, quando il sole tramonta verso il promontorio di Capo Caccia e ci si immerge con lo sguardo nell’azzurro-dorato del mare e, nel versante opposto, spiccano il rosso della trachite delle rocce con il verde della vegetazione dai profumi intensi delle essenze della macchia mediterranea, ci si rende conto che se il sole tramonta od occidente l’inciviltà non tramonta mai. Questa strada provinciale di circa 45 km che, da Alghero conduce a Bosa, con i suoi valori paesaggistici e ambientali, come la presenza delle ultime colonie di grifoni della Sardegna; luogo che tutti dovrebbero sentire come proprio patrimonio e bene comune, suolo pubblico di tutti, è deturparlo dal gettito di rifiuti da parte degli incivili» si legge nella nota a firma del Comitato.
Nel parcheggio al km 2,5 della SP 105 sono stati abbandonati rifiuti di varia natura e classificazione. Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune chiede «la bonifica e la rimozione delle situazioni di degrado e ancor prima l’installazione di un sistema di controllo del territorio e vigilanza contro i "barbari" che devastano questo straordinario contesto paesaggistico. Potrebbe essere realizzato su sistema di videosorveglianza collegato alle centrali operative delle istituzioni di controllo per poter effettuare verifiche e interventi anche in tempo reale di repressione dei crimini contro l’ambiente. Il vero obiettivo deve essere, non solo di prevenzione, ma anche quello di poter identificare gli incivili per sanzionarli». |
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