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«Si onori l’accordo del 2024»
Giornate frenetiche ad Alghero col sindaco sotto pressione nel difficile tentativo di far incastrare tutti pezzi del puzzle di giunta. Christian Mulas chiede il rispetto dell’accordo sottoscritto alla presenza del presidente Mimmo Pirisi (Pd). Difficile però che Cacciotto possa privarsi di Selva
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ALGHERO - Giornate frenetiche ad Alghero col sindaco sotto pressione nel complicato tentativo di far incastrare tutti pezzi del puzzle di giunta. Difficile capire se il congelamento deciso la scorsa settimana così da far combaciare le tante richieste sul tavolo di Porta Terra arriverà alla naturale scadenza inizialmente ipotizzata dopo i delicati passaggi consiliari per l’adozione del Piano Urbanistico comunale, oppure sarà necessario un rimpasto-lampo per riassettare i gruppi. Quello che sembrerebbe ormai un dato certo e assodato, sono i potenziali scossoni che ogni singola scelta potrebbe portarsi dietro, minando il regolare andamento dei lavori in Commissione e Consiglio, con pericolose ricadute sulla tenuta della coalizione.
C’è anche la foto. Era il 2024 e la prima Giunta Cacciotto era nata da qualche giorno ma senza un tassello, quello del futuro assessore all’Ambiente. Per chiudere lo schema pattuito nel tavolo sassarese delle segreterie provinciali e dare gambe al "Progetto Alghero" mancava un nome, individuato grazie all’accordo tra i consiglieri comunali Giampietro Moro e Christian Mulas, ed alle garanzie sottoscritte alla presenza del presidente del Consiglio (e del Partito democratico) Mimmo Pirisi. Un patto che, nelle intenzioni di tutti i presenti, doveva essere tanto semplice quanto duraturo, perchè prevedeva una vera "staffetta" temporale nell’indicazione del componente dell’esecutivo tra i due membri del Consiglio.
Fu individuato così - su indicazione di Moro - l’attuale assessore (Raniero Selva). Non certamente l’ultimo arrivato: Selva vanta, infatti, un pedigree politico-amministrativo di tutto rispetto e i risultati nel settore di competenza stanno a dimostrare la sua capacità. A lui possono essere ascritti i grossi passi avanti compiuti nella gestione degli arenili, ma anche l’operatività messa in campo nel delicato settore della nettezza urbana e del decoro cittadino. Risultati tangibili, che oggi pongono più di un interrogativo al sindaco che si ritrova nella delicata situazione di privarsi della sua figura o cercare altri spazi di manovra trattenendo Raniero Selva nell’esecutivo, avendo nell’ultimo periodo, incassato anche il sostegno di larga parte Pd. «Si onori l’accordo del 2024», a parlare è Christian Mulas. E’ il consigliere eletto con Orizzonte Comune e approdato nel Psd’Az a ricordare a Raimondo Cacciotto i termini di un accordo che arriva al suo naturale compimento proprio in queste settimane del 2026. Insieme al gruppo di Base popolare, Mulas attende che il sindaco proceda col cambio degli assetti di governo cittadino: c’è già l’indicazione di Andrea Paulesu, che insieme alla staffetta tra Francesco Marinaro e lo stesso Alberto Bamonti alle Opere pubbliche aprirebbe le parte in Consiglio all’ingresso di Luca Nurra e chiuderebbe la partita col gruppo dei centristi capitanato da Gianni Martinelli. Nella foto: il giorno dell’accordo di legislatura tra Moro e Mulas alla presenza di sindaco e presidente del Consiglio |
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