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«Governace Parco, contestiamo metodo e merito»
Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra algherese Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi
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ALGHERO - «Non stupisce la posizione della sinistra algherese sulla riforma della governance del Parco di Porto Conte. L’appello all’unità lanciato dalla maggioranza è vuoto: l’unità si costruisce dicendo la verità alla città, non provando a nascondere sotto il tappeto una riforma già scritta nero su bianco». Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra algherese Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi. «Abbiamo contestato metodo e merito. Nel metodo, è surreale fingere, come fa la sinistra, che non esista una bozza di riforma su carta intestata della Regione, evidentemente già presente nel lavoro degli uffici dell’assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente. Una proposta costruita senza alcun coinvolgimento del Consiglio comunale, del territorio, delle borgate, degli operatori e dei cittadini».
«Nel merito, quello che si prepara è una sottrazione gravissima di competenze e rappresentanza della città dentro la governance del Parco di Porto Conte. Altro che Alghero protagonista: qui si rischia di consegnare un pezzo fondamentale del nostro territorio alla partitocrazia cagliaritana, riducendo il ruolo della comunità algherese proprio sul Parco che più di ogni altro racconta ambiente, identità, turismo e sviluppo della città». «Il sindaco Cacciotto continua a tergiversare e a non assumere una posizione chiara. Anche in Assemblea ha espresso una posizione nebulosa. I consiglieri che hanno votato la sospensione della discussione del nostro ordine del giorno hanno finito per fare da foglia di fico agli interessi del sindaco e dei partiti regionali, impedendo all’Assemblea di affermare un principio semplice: nessuna riforma della governance del Parco può essere decisa sopra la testa di Alghero». «Con la nostra proposta chiedevamo di affermare un pruncipio: qualsiasi riforma deve passare prima da una discussione pubblica con la città». «Abbiamo già visto questo metodo con la riforma della sanità della Giunta Todde: si parte da bozze discusse negli uffici, la sinistra locale tace, non apre alcun confronto vero con la Regione e alla fine il territorio subisce l’ennesima riforma calata dall’alto. Sul Parco di Porto Conte non permetteremo che accada lo stesso. Ora vigileremo sul lavoro in commissione». «Porteremo il tema in Consiglio Comunale e non lo lasceremo cadere nel vuoto. La città deve sapere cosa si sta preparando e deve potersi esprimere. Il Parco di Porto Conte appartiene ad Alghero, non agli equilibri di partito regionali. E sul futuro del Parco devono decidere gli algheresi, non le stanze della Regione» chiudono Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia, Marco Tedde – Forza Italia, Raffaele Salvatore – UDC–Patto per Alghero, Michele Pais – Lega, Massimiliano Fadda – Prima Alghero e Giovanna Caria – Riformatori Sardi.
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