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Giovanni Idda vicesegretario Pd
Sarà il braccio operativo di Enrico Daga. Si sblocca l’impasse nella grande casa Dem di Alghero: Idda affiancherà il segretario cittadino, alle prese con gli impegni totalizzanti dell’amministratore
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ALGHERO - Giovanni Idda (nella foto), esponente storico della sinistra ad Alghero e ultimo segretario cittadino nel Pci, già Consigliere comunale del Pds dal 1994 al 1998 all’epoca dell’amministrazione Sechi e assessore nella giunta Lubrano - oggi autorevole componente del direttivo Dem in carica dal 2023 - è il nuovo vice-segretario del Partito democratico in Riviera del Corallo. L’indicazione è avvenuta nel corso dell’ultima segreteria cittadina, alla presenza di tutte le componenti del Partito democratico, gruppo che oggi ricopre un ruolo guida nella maggioranza consiliare del sindaco Raimondo Cacciotto (Europa Verde).
Idda affiancherà e sostituirà operativamente il segretario Enrico Daga - alle prese con gli impegni totalizzanti dell’amministrazione comunale in un momento fondamentale per la comunità - nell’organizzazione delle attività politiche e di raccordo tra iscritti, gruppo consiliare, Giunta comunale e organo di vertice. Il doppio impegno di segreteria e assessorato fino ad oggi ricoperto da Daga, infatti, ne avrebbe limitato il raggio d’azione nel campo più strettamente politico: Sarà Idda, con la sua grande esperienza, a rilanciare l’attività del circolo algherese Dem e traghettare il partito nella seconda metà di mandato amministrativo, col chiaro obbiettivo di incidere sempre di più sulle scelte strategiche per la crescita della città. Non una scelta a caso. Giovanni Idda è certamente quello che, più di tutti, negli anni ha dimostrato grande capacità di ascolto, dialogo e mediazione tra le diverse componenti, conquistandosi sul campo la stima ed il rispetto di tutti. Ecco perchè da Daga a Pirisi, passando per i consiglieri comunali Sartore, Madau ed Esposito fino ai massimi dirigenti locali e provinciali ne avrebbero proposto e favorito l’investitura. Qualcuno, in verità, lo avrebbe addirittura visto bene anche nel ruolo di segretario a tempo, una sorta di traghettatore con "pieni poteri" fino a nuovo congresso, nel tentativo di liberare ulteriormente l’assessore dai gravosi impegni amministrativi.
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