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Tra Europa Verde e Fratelli d’Italia è caos
Botta e risposta al vetriolo tra i componenti dei due partiti di Alghero. Podda e Moro accusano Cocco di assenteismo e da Fratelli d’Italia parte la richiesta di rettifica immediata o sarà querela
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ALGHERO - «Dal partito della retorica non ci si può certamente aspettare di più. Quantomeno, però, l’onestà intellettuale ed il rispetto istituzionale dovrebbero rappresentare requisiti imprescindibili del confronto politico. Evidentemente non è così per Fratelli d’Italia, che continua a confondere la propaganda con la politica e le dichiarazioni autocelebrative con i risultati amministrativi.Peccato per loro che, in politica come nell’amministrazione pubblica, non siano le narrazioni di parte a determinare la verità. A parlare sono i fatti, gli atti amministrativi e le date. E soprattutto in materia di opere pubbliche, dove ogni passaggio lascia una traccia documentale precisa, la cronologia degli atti è sufficiente a smentire ricostruzioni strumentali e a ridimensionare una retorica che, evidentemente, non trova riscontro nella realtà. Basterebbe avere la pazienza di consultare gli atti, ricostruire l’iter di tutti i procedimenti e non solo faziosamente per quanto di proprio interesse. È questo il terreno sul quale si misura l’attività amministrativa e che più ci interessa». Dal direttivo di Europa Verde non le mandano a dire e si scagliano pesantemente contro Fratelli d’Italia, in quella che ormai è sempre più una battaglia senza esclusione di colpi intorno al cantiere abbandonato della circonvallazione di Alghero.
Europa Verde rincara la dose. «La politica seria distingue i fatti dalle opinioni, i risultati dagli annunci e le responsabilità dalle convenienze. Chi pretende di intestarsi meriti che non gli appartengono e di attribuire ad altri responsabilità che non trovano riscontro negli atti finisce inevitabilmente per smentire sé stesso. Il confronto politico è legittimo, anche quando è aspro. Ma siamo convinti che debba sempre caratterizzarsi per rispetto, correttezza, conoscenza dei fatti e sulla responsabilità delle parole. Con buona pace di FDI continueremo a dare il nostro contributo in aula come nel dibattito pubblico pensando solo ed esclusivamente al bene della nostra comunità, non accettando patenti di bravi o meno amministratori attribuibili a ciascun consigliere comunale. Diversamente ci troveremo anche noi ad elencare i salti di partito in partito effettuati da alcuni illustri iscritti oggi a FDI (Conoci ne è esempio lampante), o peggio ancora a bollare come insufficiente l’attività politica del consigliere Cocco, che a parte andare contro tutto ciò che propone l’amministrazione ed arrivare in ritardo a tutte le commissioni consiliari (prendendo ugualmente il gettone di presenza), non ha ancora prodotto una proposta credibile per l’interesse collettivo». Parole e accuse che non passano certamente sottobraccio e innescano una piccata replica di Fratelli d’Italia. «Moro e Podda riescono nell’impresa di scrivere un intero comunicato invocando fatti, atti e documenti, senza citarne neppure uno. Non sono stati capaci di contestare nemmeno uno degli interventi che abbiamo elencato. Da europa verde tante parole, zero fatti. E quando finiscono gli argomenti, cominciano gli attacchi personali». Così Fratelli d’Italia Alghero replica a Europa Verde. «I due consiglieri arrivano addirittura ad accusare il nostro capogruppo con affermazioni false e gravemente lesive della sua reputazione. Non siamo più nel campo della critica politica. Moro e Podda rettifichino immediatamente: diversamente, il capogruppo Cocco si riserva di presentare querela per diffamazione nei confronti dei responsabili. Da Moro, peraltro, arriva una lezione piuttosto singolare. Se durante le commissioni fosse più attento ai lavori, conoscerebbe bene la partecipazione di Cocco, i suoi interventi, le domande e le proposte. Quanto al contributo di Moro, basterebbe consultare i verbali e contare i suoi interventi. La stessa cosa vale per il Consiglio comunale. In due anni di consiliatura Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo, ha presentato decine di interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti e mozioni. Alcune proposte, sul piano del commercio, sulla Rottamazione quinquies e sul Parco Gianmarco Manca, sono state persino approvato all’unanimità. I cittadini possono assistere alle sedute e giudicare personalmente chi davvero si impegna per la città». «Ma torniamo alla questione che Moro e Podda cercano disperatamente di evitare: quale delle opere pubbliche che abbiamo elencato non esiste? Quale finanziamento contestano? Quale atto sarebbe falso? Rispondano nel merito, anziché nascondersi dietro una predica vuota. Aspettiamo ancora risposte anche sull’utilizzo di un immobile pubblico per una raccolta fondi di partito e sulla curiosa permanenza di due distinti gruppi consiliari dopo l’approdo di entrambi a Europa Verde. A questo punto lanciamo una sfida a Moro e Podda: un confronto pubblico in televisione, Cocco e Conoci da una parte, Moro e Podda dall’altra. Mettiamo fin da subito la nostra disponibilità a disposizione di tutte le emittenti e degli organi di informazione che vorranno organizzarlo. Parliamo di opere, atti, finanziamenti e risultati, davanti ai cittadini. Vedremo se avranno il coraggio di sostenere faccia a faccia quello che scrivono nei comunicati o se, lontano dalla tastiera, i leoni tornano gattini». Nella foto: Beatrice Podda di Europa Verde Alghero
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