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Cor 12:40
«Cimitero, il comune tuteli i lavoratori»
Cimitero di Alghero, Michele Pais (Lega): «Alla vigilia della commemorazione dei defunti, è indispensabile difendere i lavoratori cimiteriali»
«Cimitero, il comune tuteli i lavoratori»

ALGHERO – «Con l’approssimarsi della commemorazione dei defunti, quando migliaia di algheresi si recheranno al cimitero per rendere omaggio ai propri cari, è indispensabile che l’Amministrazione comunale garantisca il decoro, la sicurezza e la piena efficienza dei servizi cimiteriali. Ma c’è un aspetto ancora più importante, che non può essere trascurato: il rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori che quotidianamente assicurano questi servizi». A intervenire è Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che torna a denunciare le criticità nella gestione del cimitero di Alghero, affidata alla cooperativa Barbara B. «Non è la prima volta che come Lega solleviamo il problema. Già in passato avevamo ufficialmente denunciato le carenze nella gestione del cimitero, dalla manutenzione alla sicurezza, fino alla mancata garanzia di alcuni servizi previsti dall’appalto. Oggi, tuttavia, la questione più grave riguarda, ancora una volta, i lavoratori, che, secondo le segnalazioni ricevute, continuerebbero a subire ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Una situazione inaccettabile, che non può essere tollerata ulteriormente».
«Parliamo di persone che percepiscono stipendi già modesti, indispensabili per garantire il sostentamento delle proprie famiglie. Retribuzioni che non consentono di sopportare ritardi, perché le scadenze delle bollette, dei mutui, degli affitti e delle spese quotidiane non aspettano. Non è ammissibile che chi lavora regolarmente per assicurare un servizio pubblico essenziale debba vivere nell’incertezza di ricevere puntualmente quanto gli spetta».

Pais richiama quindi una precisa responsabilità dell’Amministrazione comunale, che dispone già degli strumenti giuridici per intervenire. «Come avevo già proposto, il Comune deve attivare, ricorrendone i presupposti, il potere sostitutivo previsto dall’articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 36 del 2023, il Codice dei contratti pubblici. La norma stabilisce che, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni, il responsabile unico del progetto debba invitare formalmente l’impresa a provvedere entro quindici giorni. In assenza di una contestazione formale e motivata, la stazione appaltante paga direttamente ai lavoratori gli stipendi arretrati, detraendo le somme da quanto dovuto all’impresa». Ma le verifiche, secondo Pais, devono riguardare anche la formazione professionale, le qualifiche e il corretto inquadramento contrattuale del personale.

«I servizi cimiteriali comprendono attività particolarmente delicate, che richiedono formazione specifica e il rispetto di rigorose procedure di sicurezza. È quindi indispensabile accertare che tutti i dipendenti siano stati adeguatamente formati, che abbiano frequentato i corsi obbligatori previsti per le mansioni effettivamente svolte e che siano in possesso delle qualifiche eventualmente richieste dalla normativa».
«Come occorre inoltre verificare che l’inquadramento contrattuale, i livelli retributivi e le mansioni attribuite siano coerenti con le attività concretamente esercitate. Sono aspetti sui quali il Comune, nella sua qualità di stazione appaltante, ha il dovere di esercitare un controllo puntuale».

Pais annuncia quindi nuove iniziative in Consiglio comunale. «Presenterò nuovamente un ordine del giorno e un’interrogazione consiliare per conoscere quali verifiche siano state effettuate sull’esecuzione dell’appalto, quali iniziative siano state assunte a tutela dei dipendenti, se siano stati contestati inadempimenti alla società affidataria e, soprattutto, quali provvedimenti concreti l’Amministrazione intenda adottare». «Chiederò in particolare di conoscere la situazione dei pagamenti delle retribuzioni, l’eventuale attivazione della procedura sostitutiva, la regolarità degli inquadramenti contrattuali, l’effettivo svolgimento della formazione obbligatoria e la corrispondenza tra qualifiche possedute e mansioni esercitate». «Resta inoltre aperta una questione più generale, che ho già posto in passato: la necessità di valutare seriamente il ritorno a una gestione diretta dei servizi cimiteriali da parte del Comune, superando un modello di esternalizzazione che continua a presentare criticità e sul quale è doveroso fare una valutazione complessiva».

21/10/2026
Le Province e le Città metropolitane potranno presentare le proposte progettuali all’ASPAL dalle ore 8 del 21 ottobre alle ore 14 del 1° dicembre 2026. Dopo l’approvazione dei progetti, si procederà alla selezione dei lavoratori



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