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Marco Balbina
9:20
Portiamo le disabilità fuori dallo stigma sociale
Aprire la città a una cultura dell’accessibilità, in un’ottica in cui la disabilità, tolta dallo stigma sociale nella quale si trova, diventi parte di uno spazio effettivo di inclusività e partecipazione. Non partiamo da zero, grazie al continuo impegno delle Istituzioni preposte, ma c’è ancora del lavoro da fare
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Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale per la fiducia che mi è stata accordata con la nomina a Garante dei diritti delle persone con disabilità. Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità consapevole dell’importanza del ruolo e dell’impegno che esso richiede. Sarà mio obiettivo operare con imparzialità, ascolto e disponibilità, affinché i diritti delle persone con disabilità siano pienamente tutelati e promossi nella nostra comunità. Uno speciale ringraziamento va all’Associazione Parkinson Alghero per il prezioso supporto che mi ha concesso in questi anni, anche in periodi difficili come quelli della pandemia di Covid, senza il quale non avremo potuto crescere e conseguire importanti risultati. La prima iniziativa che vorrei mettere in cantiere è l’avvio di un concorso di idee rivolto alle scuole superiori cittadine per la realizzazione del nuovo logo ufficiale del Garante. L’iniziativa nasce con l’obiettivo primario di coinvolgere gli studenti in un percorso creativo e partecipativo, valorizzando il loro talento e il senso di appartenenza alla comunità. Il concorso offrirà ai ragazzi l’opportunità di ideare un simbolo capace di rappresentare l’identità, i valori e la visione di una comunità inclusiva e, soprattutto, vicina ai più fragili. Il progetto vincitore, selezionato da un’apposita commissione, potrà diventare il logo ufficiale del nuovo Istituto, contribuendo a rafforzarne l’immagine e il legame con il territorio. In un momento in cui i giovani si trovano colpevolmente abbandonati a sé stessi ed esplodono in terribili violenze di piazza, confrontarsi con il disagio autentico, quello prodotto dalla disabilità, crediamo sia un’opportunità importante e di particolare valore educativo. Non esiste, al momento, un dato ufficiale e aggiornato che indichi quante persone con disabilità risiedano nel Comune di Alghero. L’ISTAT e l’INPS, infatti, pubblicano prevalentemente dati a livello nazionale, regionale o provinciale, ma non comunale, in quanto i Comuni sardi, a seguito della L.R. 23/2005, operano in Ambiti Plus sociosanitari che offrono servizi integrati. A questo proposito, sarà utile la predisposizione, come obiettivo di mandato, di un "Rapporto sulla disabilità ad Alghero", con dati, criticità e proposte operative. Un volume di carattere divulgativo, agile e di facile lettura, oltre che un PDF da consultare on line e in continuo aggiornamento, potrebbero trasformare dati oggi frammentati, puramente tecnici e dispersi fra l’Ufficio di Piano Plus Alghero, Servizi Sociali del Comune e PUA, in un documento capace di unificarli in modo virtuoso. L’obiettivo è descrivere la situazione delle persone con disabilità ad Alghero, individuare le principali difficoltà e proporre interventi realizzabili da parte del Comune, dei servizi sociosanitari, delle scuole, delle associazioni e degli operatori turistici. Aprire, insomma, la città a una cultura dell’accessibilità, in un’ottica in cui la disabilità, tolta dallo stigma sociale nella quale si trova, diventi parte di uno spazio effettivo di inclusività e partecipazione. Non partiamo da zero, grazie al continuo impegno delle Istituzioni preposte, ma c’è ancora del lavoro da fare. Nondimeno, un altro obiettivo al quale tendere è l’indizione di un censimento per accertare se i parcheggi della città rispettino il numero di stalli generici, nella misura di almeno 1 posto ogni 50, o frazione di 50, posti disponibili, come previsto dal vigente Regolamento sugli stalli recentemente approvato. A questa finalità dovrà aggiungersi un monitoraggio accurato e insieme una sollecitazione circa la predisposizione di quanto contenuto nel PEBA, piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, anch’esso già approvato meritoriamente dall’amministrazione. Due ambiti molto sensibili che rivestono grande importanza nella vita quotidiana dei disabili. Sarà cura del Garante, inoltre, sollecitare quanto prima un incontro con le Associazioni cittadine che si occupano di disabilità per raccogliere problematiche e proposte da affrontare e attivare nel corso del mandato. Come noto, dal 1° gennaio 2027, entrerà in vigore in tutta Italia, la nuova riforma sulla disabilità, in attuazione della Legge delega n.227/21 e del Dls.n. 62/24, che è una delle più significative innovazioni normative degli ultimi anni in ambito sociosanitario. La riforma, infatti, ridefinisce il concetto stesso di disabilità, superando approcci esclusivamente sanitari e adottando una visione basata, attraverso il concetto di progetto di vita, sull’interazione tra condizioni personali e barriere ambientali e sociali. Si tratta, quindi, di una grande sfida che tutte le amministrazioni comunali avranno davanti, e che dovrà essere vinta con la proficua collaborazione di tutti. Pur con l’occhio attento alle dinamiche economiche che potrebbero, purtroppo, inficiare seriamente le politiche sociali dei prossimi anni, in particolare per la scelta politica di investire enormi risorse in armi e tagliare il welfare, confidiamo che, attraverso una collaborazione costruttiva con l’Amministrazione, le istituzioni, le associazioni e i cittadini, sarà possibile sviluppare iniziative concrete volte a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle famiglie algheresi.
*Marco Balbina , Garante dei diritti delle persone con disabilità |
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