|
S.A.
14:25
«Con Zps a mare si rischiano troppi vincoli»
Tore Piana, intervenuto ad Alghero, chiede un confronto pubblico più approfondito sulla proposta di estendere la Zps da Calabona fino a Capo Marrargiu
![]()
ALGHERO – «La proposta della Regione di estendere la ZPS a mare, dal Ponte Calabona fino a Capo Marrargiu e quindi verso Bosa, con una fascia che arriva a circa un miglio dalla costa, merita un confronto pubblico molto più approfondito». È quanto sostiene Tore Piana, intervenuto ad Alghero, secondo il quale «non possiamo escludere che questo nuovo strumento possa essere propedeutico all’introduzione di ulteriori vincoli, con il rischio che a essere penalizzati siano soprattutto pescatori e diportisti, che potrebbero trovarsi di fronte a nuove zone nelle quali sarà vietato o limitato l’ancoraggio».
«C’è troppo silenzio sulla pratica regionale – sottolinea Piana – mentre il termine per presentare le osservazioni è fissato al 31 ottobre. È fondamentale che cittadini, operatori della pesca, diportisti e imprese interessate conoscano la proposta e partecipino alla fase delle osservazioni direttamente attraverso il sito dell’Assessorato regionale dell’Ambiente, nell’ambito del progetto ABILAS». La discussione si è inoltre allargata alla situazione dei campi boe nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana e nelle tre zone esterne, dove resta aperto il tema del rapporto tra tutela ambientale, disponibilità degli spazi e fruizione del mare. Il Parco di Porto Conte ha convocato per giovedì 8 ottobre alle ore 17.30 la prima riunione dedicata alla questione dei campi boe. Tore Piana, convocato in rappresentanza del Centro Studi Agricoli e quale promotore del Comitato No Boe, parteciperà all’incontro: «Dobbiamo arrivare alla riunione con una posizione chiara – conclude Piana –: tutelare l’ambiente è necessario, ma la tutela non può trasformarsi in una progressiva sottrazione del mare ai cittadini, ai pescatori e ai diportisti. Occorre discutere concretamente quali soluzioni adottare per i campi boe e quali proposte avanzare per garantire equilibrio tra tutela e libera fruizione del mare». |
|
|

