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64ª Scala Piccada: sabato di prove
Si sono ufficialmente accesi i motori della 64ª Alghero Scala Piccada: La giornata di prove del sabato ha permesso ai piloti di prendere confidenza con il tracciato in vista delle salite di gara di domenica
![]() ALGHERO - La giornata si è aperta con una parata organizzata da AC Sassari, che ha permesso ai tesserati ACI che lo desideravano di prendere parte in anteprima esclusiva alla prova del percorso di gara, un’iniziativa che verrà ripetuta anche domenica. Dapprima, però, va segnalato un momento conviviale vissuto nella giornata di venerdì, con un aperitivo offerto dall’organizzazione a tutti i concorrenti in una location vicino al mare. Un’occasione pensata non solo per immergersi nella bellezza del territorio e nel tessuto sociale della città di Alghero, ma anche per favorire la socializzazione e la condivisione nel paddock. Giorgio Davoli, con la sua Fiat 500 del Terzo Raggruppamento Auto Storiche, è stato il primo a saggiare i 5100 metri della S.S. 292 che costituiscono il percorso di gara: «Un tracciato bellissimo. Sono qui per la prima volta e sono davvero affascinato da queste curve. Anche il lavoro dell’organizzazione è impeccabile, perché, oltre a sentirci a nostro agio con tuta e casco, ci sentiamo accolti nel contesto in cui ci troviamo». La cornice in cui si svolge la Alghero Scala Piccada ha ricevuto un importante encomio anche da chi si occupa della sicurezza della prova, ovvero il Direttore di Gara, Fabrizio Fondacci: «Abbiamo la fortuna di correre in uno scenario da cartolina, meraviglioso. Oltre alla competizione, i concorrenti hanno modo di godersi uno spettacolo naturalistico unico nel suo genere». Un tracciato sicuramente di grande valore naturalistico per la bellezza del panorama, ma anche impegnativo, che viene affrontato con grande rispetto dai piloti. «Non ho spinto, ovviamente, in questa giornata: abbiamo bisogno di prendere i giusti riferimenti e la giornata che conta è quella di domenica», dice Giovanni Maria Piras al volante della sua Peugeot 106 S16 del Gruppo AS. «Nel primo passaggio della mattinata la superficie era ovviamente molto scivolosa», sono le prime impressioni di Antonio Perazzona, a cui fa eco Alessio Di Giambernardino: «Ci siamo mossi con attenzione per salvaguardare la vettura in vista della giornata di domenica». «Mi piacerebbe vincere tutto sin dai primi metri, piacerebbe a tutti. Ma mi accontenterò del risultato finale e di quello che riusciremo a portare a casa», dice Piero Lottini, sceso dalla sua Osella PA9/90, iscritta tra le Auto Storiche. Non mancano i piloti al debutto, non solo alla Alghero Scala Piccada, ma anche nella disciplina in assoluto: «Per me è la prima salita, ma devo dire che è davvero bellissimo. Il tracciato è fantastico e mi sono divertito tantissimo», dice Alessio Bulla al volante della sua Citroën Saxo nel Gruppo NS. Una delle vetture più iconiche al via della 64ª Alghero Scala Piccada è sicuramente la Lancia Delta Integrale Evo che Fulvio Giuliani porta in gara nel Gruppo E2 SH: «Correre ad Alghero è sempre piacevole!», sorride il bolognese, ancora con il casco indosso al momento del riallineamento. Gli fa eco l’entusiasmo di Matteo Schirru, al via nel Gruppo E1 con la Peugeot 205 Rallye: «Qui è sempre tutto bello, continuerei tutto il giorno». Una giornata utile per gettare le basi in vista delle due salite di gara che si disputeranno domenica a partire dalle ore 9. Tanti sono i piloti che hanno sfruttato questo secondo appuntamento del Super CIVM, organizzato da AC Sassari, per provare alcune novità in vista soprattutto della stagione 2027. Tra questi anche chi si è approcciato per la prima volta a questa sfida. È il caso di Rosario Iaquinta, alla guida della Ferrari 458 di GT Cup: «Ho visto la strada per la prima volta giovedì e oggi stiamo imparando a conoscere la macchina». «Sono qui per la prima volta con questa macchina 3.0, quindi mi sto abituando e sto prendendo nuovi riferimenti anche per il peso, perché c’è quasi un quintale di differenza», dice Marco Satta al volante della sua Norma M20FC. Peculiare anche la Fiat Uno Turbo del Gruppo E1 preparata da Gerolamo Campus: «Oggi non ha senso spingere, mi sono assicurato che tutto funzionasse e fosse in ordine in attesa della sfida di domani». Lo conferma anche Alberto Scarafone, alla guida della sua Nova Proto NP-01: «Oggi serve per prendere confidenza e adattarci progressivamente al lavoro delle gare». Plurivincitore della Alghero Scala Piccada, l’ultima volta nel 2023, Simone Faggioli ha completato importanti test: «Sono stati dei buoni test, forse meglio la prima manche rispetto alla seconda, perché abbiamo provato qualcosa di diverso. Continueremo a lavorare sulla macchina per capire se domani proseguire in quella direzione o tornare indietro, sapendo che sicuramente i tempi si abbasseranno». Queste le impressioni del fiorentino al volante della sua Nova Proto. La stessa vettura, in specifica CS, è stata guidata dal compagno di squadra Mirko Torsellini, vincitore della passata edizione della corsa algherese: «Il feeling con questa nuova macchina è buono sin da subito, sebbene avrei potuto migliorarmi un po’ nel secondo passaggio, perché ho spinto per cercare il nuovo limite. Rispetto al motore aspirato, è forse un po’ meno intuitiva e devo abituarmi alle frenate e alla percorrenza in curva. È tutto diverso, ma mi ci adatterò». Grande soddisfazione per questa prima giornata traspare dalle parole di un orgoglioso Giulio Pes di San Vittorio, Presidente di AC Sassari: «Chiudiamo questo sabato col sorriso, non tanto il nostro quanto quello dei concorrenti che, all’arrivo della Alghero Scala Piccada, ci hanno manifestato il loro entusiasmo per essere tornati a trovarci anche quest’anno. Un plauso va a tutte le donne e gli uomini dell’organizzazione che si sono adoperati per permetterci di accendere i motori in questo sabato. Il contributo fondamentale della Regione Sardegna, del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero ci permette di offrire non solo ai partecipanti, ma anche al pubblico, un grande spettacolo. Ogni aspetto è curato con grande attenzione, dalla sicurezza alla viabilità, e questo ci inorgoglisce per il grande lavoro fatto sin qui. Ma non è finita, perché non vediamo l’ora di celebrare i vincitori sul podio di domani!».
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