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S.A.
13:35
Igiene mestruale: 100 euro alle residenti in Sardegna
Il contributo, pari a 100 euro annui per beneficiaria, sarà riconosciuto alle residenti in Sardegna di età compresa tra i 12 e i 20 anni
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CAGLIARI - Promuovere la salute e la prevenzione femminile, favorire comportamenti igienici appropriati e garantire pari opportunità di accesso ai presidi sanitari, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal territorio di residenza. Sono queste le principali finalità della misura regionale approvata dalla Giunta Todde, che introduce un contributo annuale per l’acquisto di prodotti destinati all’igiene mestruale, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze e favorire anche la partecipazione scolastica e sociale delle giovani donne.
La misura, finanziata con l’ultima variazione di bilancio regionale, prevede uno stanziamento di 2 milioni e 100 mila euro per il 2026 e di 6 milioni e 300 mila euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028, per un totale di 14,7 milioni di euro nel triennio. Il contributo, pari a 100 euro annui per beneficiaria, sarà riconosciuto alle residenti in Sardegna di età compresa tra i 12 e i 20 anni, senza alcun requisito reddituale, e, indipendentemente dall’età, alle donne in condizioni di particolare necessità attestata dai Centri per la famiglia o da altre strutture pubbliche competenti. Avranno priorità le situazioni di grave disagio economico, marginalità, emergenza abitativa, accoglienza in strutture dedicate e presa in carico nell’ambito dei percorsi di protezione dalla violenza. Il contributo sarà erogato attraverso un credito personale associato alla Tessera Sanitaria, utilizzabile anche in più acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati, senza necessità di anticipare denaro. Potrà essere impiegato per acquistare assorbenti esterni e interni, coppette mestruali, biancheria mestruale lavabile e altri prodotti specificamente individuati dagli atti attuativi. La gestione del sistema digitale e delle convenzioni con gli esercizi commerciali sarà affidata ad ARES Sardegna, mentre le ASL, attraverso i distretti sociosanitari e in collaborazione con consultori familiari, Centri per la famiglia, ambiti PLUS e istituti scolastici, garantiranno informazione e supporto alle beneficiarie. La misura avrà carattere continuativo e sarà accompagnata da attività di orientamento e promozione della salute mestruale. |
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