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M.L.P.C. 5 novembre 2014
Buoncammino, Consiglio vota unanime: diventi spazio per la città
Il consiglio comunale ha bocciato la decisione del Ministero della Giustizia di destinare l’immobile come sede di detenzione dei minori attualmente ospitati nell’istituto di pena a Quartucciu, e per accogliere gli uffici del provveditorato. Voto unanime dell'Aula
Buoncammino, Consiglio vota unanime: diventi spazio per la città

CAGLIARI - Il consiglio comunale ha bocciato la decisione del Ministero della Giustizia di destinare l’immobile come sede di detenzione dei minori attualmente ospitati nell’istituto di pena a Quartucciu, e per accogliere gli uffici del provveditorato. I consiglieri di centrosinistra dicono no e anche tutta l'aula vota all’unanimità a favore dei due ordini del giorno presentati ieri in aula.

Giovanni Dore di Sardegna Pulita, firmatario di una delle proposte sottolinea: «Il carcere di Buoncammino è l'immobile più grande della città di Cagliari (area di 15.000 mq) e deve essere recuperato con l'idea di un grande progetto di ricucitura, recupero, riqualificazione e riutilizzo di un luogo strategico per il futuro del centro storico cittadino. Si può pensare ad hotel, studentato e luoghi di aggregazione sociali e culturali, ma anche a spazi museali e perfino, per una parte, da dedicare all’housing sociale. Certo, invece, che il Ministero della Giustizia non può pretendere di mantenerne il possesso per destinarlo a carcere minorile (se è inadatto per i carcerati ordinari, figuriamoci per i giovani) o ad uffici che possono essere collocati in tante altre parti della città meno strategiche».

Claudio Cugusi, firmatario dell’altra proposta che prevedeva l’acquisizione del carcere da parte del Comune spiega: «Il carcere di Buoncammino rappresenta un’enorme opportunità di crescita della città dal punto di vista turistico e culturale».

Nella foto il carcere di Buoncammino
10:31
«L’ordinanza sindacale n. 30 del 5 settembre, con la quale il sindaco aggira la mancanza del titolo antincendio, smentisce nei fatti la narrazione che l’Amministrazione comunale ha costruito in questi mesi sul Pala Manchia e, più in generale, sulla situazione degli impianti sportivi comunali»



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