|
Cor
13:11
«L’aumento Tari alle imprese va fermato»
I Riformatori sardi Alghero chiedono all’Amministrazione comunale di rivedere l’impostazione tariffaria, evitare un aumento sproporzionato sulle utenze non domestiche, utilizzare una quota dell’avanzo per contenere il peso della Tari
![]()
ALGHERO - «Le tariffe TARI 2026 in corso di approvazione prevedono un aumento molto rilevante, pari mediamente al 12-13%, a carico delle utenze non domestiche. Sulle partite IVA viene quindi scaricato il peso maggiore, penalizzando commercianti, artigiani, liberi professionisti, ristoratori, strutture ricettive e attività produttive che già devono fare i conti con l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime, del personale e dei servizi». Così Giovanna Caria dei Riformatori Sardi Alghero.
«Per contenere l’aumento della TARI, il Comune di Alghero avrebbe oggi due strumenti concreti. Anzitutto potrebbe destinare una parte del consistente avanzo di bilancio a un contributo in conto tributo. Inoltre, dovrebbe programmare fin da ora l’utilizzo delle risorse approvate pochi giorni fa dal Consiglio regionale, 45 milioni di euro nei prossimi tre anni, 15 milioni all’anno, destinati ai Comuni della Sardegna per ridurre il costo del servizio rifiuti. Non si può chiedere alle imprese di sostenere oggi un aumento così pesante in cambio di un servizio che, ancora una volta, viene rinviato a domani. La situazione è infatti ancora più difficile da comprendere perché al consistente aumento delle tariffe non corrisponde, almeno per il momento, un miglioramento concreto del servizio. Il nuovo sistema di raccolta non è ancora partito e il suo avvio viene ora prospettato per ottobre 2026» sottolinea la consigliera comunale. «Una data sulla quale è legittimo nutrire qualche riserva, considerato che l’avvio era stato inizialmente previsto negli ultimi mesi del 2025 e che già l’aumento dello scorso anno era stato motivato anche con l’imminente entrata in funzione del nuovo sistema. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di rivedere l’impostazione tariffaria, evitare un aumento sproporzionato sulle utenze non domestiche, utilizzare una quota dell’avanzo per contenere il peso della TARI e fare in modo che le future risorse regionali producano un beneficio reale per famiglie e attività economiche» chiude Giovanna Caria dei Riformatori Sardi Alghero |
|








