Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
C.S. 2 maggio 2007
“Skate park” algherese in completo abbandono
Lo spazio destinato agli amanti della “tavola a rotelle” è privo di controllo e manutenzione adeguata
“Skate park” algherese in completo abbandono

ALGHERO - Lo skate park della città di Alghero versa in condizioni di totale abbandono. A distanza di pochi anni dalla sua realizzazione, avvenuta con una ingente spesa di denaro pubblico, la struttura non gode più di alcuna attenzione da parte dell’amministrazione comunale. La gente si chiede cos’è che non và in questo sito? In primo luogo, la struttura è aperta al pubblico giorno e notte, senza alcun tipo di controllo. Questa condizione, se da una parte garantisce l’accesso a tutti senza discriminazioni, dall’altra provoca conseguenze poco piacevoli. Già diverse volte è stato registrato l’ingresso di persone estranee alla pratica dello skate, recatesi sul luogo solo per danneggiare le attrezzature esistenti, e di gruppetti di tossici, attratti dall’idea di avere un posto dove rimanere senza venir disturbati. In secondo luogo, il sito non è mai oggetto di pulizia. «Un ambiente pubblico abbandonato in questa maniera rappresenta una vera indecenza», dice un’abitante del quartiere, davanti a cartacce, bottiglie e buste sparse per terra. Il suo mantenimento è affidato all’azione di chi lo utilizza e degli appartenenti alla società sportiva di skate, i quali si prodigano in periodici interventi di nettezza generale, sostituendosi a chi potrebbe effettuare l’operazione con mezzi e competenze meglio adeguate: logico immaginare in che maniera il risultato finale ne risenta. Un terzo problema è riscontrabile nello spazio che circonda il sito, dove proliferano piante spontanee e infestanti, lasciate crescere liberamente. Questi “punti verdi” rappresentano un potenziale pericolo in quanto, con l’arrivo dell’estate, fungono da habitat ideale per numerosi parassiti dannosi per l’uomo, come le zecche; considerando il fatto che il parco è frequentato anche da bambini, la cosa assume una decisa rilevanza. «Tempo fa abbiamo provveduto a tagliare le erbacce utilizzando vari mezzi di nostra proprietà - confida un cittadino vicino al mondo dello skate - Dopodiché, a lavoro ormai terminato, gli operatori ecologici sono intervenuti raccogliendo quanto da noi già ammucchiato. Quella è stata l’unica volta in cui li ho visti qui». La scarsa pulizia non rappresenta l’unica nota dolente. Un’ulteriore osservazione andrebbe fatta sulle attrezzature situate nell’area. Esse presentano già i segni del tempo e dell’usura, in quanto sottoposte a un utilizzo “estremo” da parte degli appassionati, come lo sport richiede. Inoltre, si rivelano inadeguate per il livello di esperienza raggiunto dai ragazzi stessi, i quali, per esercitarsi bene e crescere professionalmente, manifestano il bisogno di strumenti migliori, ideati per le loro esigenze. L’area, realizzata come un sito innovativo e soddisfacente, rischia dunque di trasformarsi totalmente in un luogo deserto e in declino. L’assenza di una guardia o di un addetto specifico, la mancanza assoluta di controlli periodici, l’inesistente pulizia da immondizia ed erbacce rappresentano delle defezioni prive di scusanti. L’incuria e l’inadeguatezza non costituiscono un’attrattiva per i giovani ma piuttosto una spinta a evitare il luogo, costringendoli a effettuare le evoluzioni sulla tavola in posti meno consoni. Ci si può appellare all’apparente autogestione cui si fa richiamo nel cartello all’ingresso dell’area, dove si invitano tutti gli utenti a « mantenere pulito l’impianto» e « salvaguardare l’incolumità altrui», ma sembra una avviso un po’ troppo generale. Infatti, tenendo la struttura aperta 24 ore su 24, anche chi non utilizza lo skate, e quindi non ha interesse a rispettare il sito, può entrare ed eventualmente sporcare o arrecare danni senza problemi. Perché sono i veri skaters a dover subire le conseguenze di questi comportamenti? Probabilmente la gestione dell’area andrebbe rivista con più accuratezza, partendo dalla considerazione dello skate come uno sport uguale agli altri e che come tale và trattato, visto anche il crescente interesse che vi ruota attorno.

Nella foto: I rifiuti presenti nella zona
18:11
La soluzione non può essere continuare a cercare piazzali sempre nuovi nei quali accumulare la plastica. Occorre che il sistema nazionale torni a garantire ritiri regolari e che il Governo intervenga sulle cause strutturali di una crisi della filiera del riciclo che conosce da tempo. Ad Alghero l’Amministrazione ha dovuto scegliere come affrontare questa situazione.
27/8/2026
Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia intervenendo sul tema dell’emergenza dello stoccaggio plastica in città e proponendo alcune alternative rispetto al Palacongressi di Maria Pia
27/8/2026
Lo dichiarano Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Marco Lombardi, Sarah Boette e Gabriella Fadda, della segreteria cittadina della Lega di Alghero, intervengono sulla situazione relativa all’applicazione del nuovo regolamento comunale per la concessione degli stalli personalizzati alle persone con disabilità
26/8/2026
Da oggi verranno sospesi i conferimenti presso il sito di Santa Maria la Palma. In corso ci sono interlocuzioni con la Città Metropolitana: il problema investe infatti tutti i comuni dell’area vasta e della Sardegna
27/8/2026
Credo che l’Amministrazione debba avere uno sguardo a 360 gradi sul territorio e valutare concretamente il sito di San Marco, presso l’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento. È un’area industriale, lontana dalle abitazioni e già inserita in un sistema destinato alla gestione e al trattamento di materiali
26/8/2026
Il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde rilanciano una proposta per affrontare la crisi della filiera: la realizzazione di tre o quattro piattaforme territoriali preferibilmente utilizzando aree e impianti esistenti, dotate di selezione, triturazione, densificazione e stoccaggio



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)