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S.A.
9:59
«Tari, pioggia di bollette folli sugli algheresi»
Lo denuncia Michele Pais, consigliere comunale della Lega, sottolineando la contraddizione tra il peso del tributo e la qualità del servizio: la riscossione pubblica non può essere un meccanismo cieco: servono proporzionalità, rateizzazioni e attenzione alle situazioni di reale fragilità
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ALGHERO - «Le bollette TARI che in questi giorni Secal sta recapitando nelle case degli algheresi raccontano una realtà diversa da quella rappresentata dall’Amministrazione. Altro che nessun aumento: per molti cittadini gli importi sono più pesanti e basta confrontare le bollette per rendersene conto». Lo denuncia Michele Pais, consigliere comunale della Lega, sottolineando la contraddizione tra il peso del tributo e la qualità del servizio. «Alghero ha vissuto un’estate caratterizzata troppo spesso da sporcizia, accumuli e criticità nella raccolta. L’aumento delle presenze turistiche può spiegare maggiori difficoltà, ma non può giustificare un servizio che in troppe occasioni è sceso sotto livelli accettabili. Si paga di più per un servizio che continua a essere insufficiente».
A preoccupare Pais è soprattutto l’impatto sociale: «Questi importi sono difficilmente sostenibili per tante famiglie e soprattutto per anziani pensionati e nuclei monocomponente, che producono quantità limitate di rifiuti e spesso vivono con redditi modestissimi. Occorrono agevolazioni e criteri che tengano realmente conto delle condizioni economiche e familiari». «Ma c’è un aspetto ancora più grave e spesso invisibile: la violenza dei pignoramenti dei conti correnti, che può mettere definitivamente in ginocchio chi è già in difficoltà. Dietro un conto bloccato ci sono persone che rischiano di non poter più affrontare le spese quotidiane, pagare una bolletta o fare la spesa. È una macelleria sociale silenziosa, che spesso non emerge soltanto per la dignità e il pudore di chi la subisce, ma esiste ed è molto più diffusa di quanto si voglia vedere». «Contrastare l’evasione è doveroso, ma bisogna distinguere chi non vuole pagare da chi semplicemente non ce la fa. La riscossione pubblica non può essere un meccanismo cieco: servono proporzionalità, rateizzazioni e attenzione alle situazioni di reale fragilità». «Quando avevo denunciato questi rischi sono stato contestato dalla maggioranza e dall’Amministrazione. Oggi, purtroppo, è la realtà a darci ragione e sono i cittadini a verificarlo direttamente sulle proprie tasche». «Svolgo costantemente un’opposizione costruttiva, avanzando proposte e suggerimenti, mai sterile o fine a se stessa. La maggioranza ha invece troppo spesso preferisce fare da sola, rifiutando anche i buoni consigli provenienti dal sottoscritto e dall’intera opposizione. Questi sono i risultati». «Una città non può chiedere sempre di più offrendo sempre meno, né può fare cassa sulle fragilità. È agli ultimi, a chi vive con una pensione minima, a chi fatica ad arrivare alla fine del mese e spesso non ha neppure la forza di protestare, che la politica deve guardare per prima. È da come proteggiamo loro che si misura la civiltà di una comunità». |
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