Il presidente del Comitato di quartiere di Sant'Agostino, Luca Pais, si rivolge direttamente all'amministrazione comunale: nella piazza continua il degrado, si trovano rifiuti di ogni genere e le voragini stradali continuano ad espandersi
ALGHERO - «Già dal febbraio del 2020 l’Amministrazione Comunale dichiarava pubblicamente di non rinnovare il contratto di locazione alla Vodafone relativamente all’antenna di telefonia mobile installata nella piazza Nunzio Costantino, e quindi annunciava la sua rimozione. Inoltre, nello stesso anno la stessa Amministrazione comunicava pubblicamente un progetto di riqualificazione e “rigenerazione urbana” della stessa piazza, destinando un finanziamento di 400 mila euro. A distanza di anni l’antenna è ancora presente e funzionante, e nulla si sa del suddetto progetto di riqualificazione della piazza. Erano solo promesse elettorali?» Il Comitato “Area Sant’Agostino” chiede per l’ennesima volta la rimozione della suddetta antenna, così come annunciato dall’Amministrazione, e allo stesso tempo chiede di avere adeguate informazioni in merito al citato progetto di riqualificazione della piazza. «In attesa, informiamo l’Amministrazione che nel frattempo nella piazza continua il degrado, si trovano rifiuti di ogni genere e le voragini stradali continuano ad espandersi».
Lo riferisce il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna e Enrico Daga e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto
Dalla Festa dell’Unità il segretario del Pd, Silvio Lai, traccia la strada del partito. Cultura, ascolto, trasporti e sul caso-Alghero chiede rispetto e unità. Le sue parole
Così Fratelli d’Italia Alghero replica alle dichiarazioni del sindaco sulla polemica politica emersa all’indomani della lettera di denuncia della Sanna al sindaco sui rapporti con il collega di Giunta Enrico Daga
Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
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