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Red
20:30
«Ho visto piangere l’assessora»
Lo riferisce il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna e Enrico Daga e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto
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ALGHERO - Nel rimpallo di accuse e difese degli ultimi giorni per il caso scoppiato all’interno della Giunta algherese interviene ancora una volta il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga, e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto in merito allo scontro tra i due esponenti del suo esecutivo. Facendo un passo indietro è stata la Sanna, delegata alla Cultura, ad inviare una lettera di denuncia al primo cittadino e alla segretaria generale, per segnalare ripetute offese e intimazioni da parte del collega, accuse che Daga ha pubblicamente rispedito al mittente.
«Vi racconto io cosa è successo: Circa 20 giorni fa’ l’assessora Sanna ha mandato una mail al sindaco Cacciotto in cui parla e manifesta disagio e sofferenza per atteggiamenti nei suoi confronti da parte dell’assessore Daga. Atteggiamenti violenti (verbalmente), non ha parlato di sessismo e maschilismo. Io l’ho vista in lacrime l’assessora Sanna circa un anno fa e sempre per gli stessi motivi. E racconta che per due anni ha subito questi comportamenti, compreso nell’ultima Giunta mi è stato detto da chi c’era che Daga continuava a parlarle sopra, ad interromperla, con atteggiamenti che non fanno male una volta ma fanno male nel tempo. Quando si parla di bullismo politico ci si riferisce a questo ed è una condizione psicologica in cui una persona inizia ad avere paura anche a parlare, perché viene sempre attaccata, in questo caso da una persona che fa parte della sua stessa maggioranza» esordisce Colledanchise che prosegue distinguendo la dimensione privata da quella professionale. E prosegue: «badate bene, io non giudico Daga come persona, marito, amico e padre. Io mi limito alla sfera politica, a volte proprio in questo ambito e magari presi proprio dall’amministrare, si va un po’ troppo oltre. Quindi si deve mettere un freno. Io stesso due anni fa’ sono stato minacciato, ho ricevuto un audio dallo stesso Daga dove perché la pensavo diversamente da lui mi diceva di non mettermi contro di lui, di girarmi dall’altra parte quando lui parlava, la guerra la facciamo fuori dalla politica mi ha detto. Io non faccio guerra alla persona ma è una guerra politica, limitata ad un atteggiamento scorretto da parte sua. Certi atteggiamenti non possono essere accettati e io li condanno. La Sanna è una persona seria, preparata e nonostante gli attacchi è andata avanti. Dopo due anni non ne poteva più e ha inviato una lettera». In questo caso il consigliere di Orizzonte Comune non fa mezzo sconto nemmeno al primo cittadino a cui chiede di prendere una vera posizione: «Non accetto che venga tutto insabbiato. Raimondo fa da paciere ma il problema che questa cosa esiste e va affrontata una volta per tutte. La Esposito ha fatto un intervento equilibrato perché riferisce di non conoscere i fatti. Io li conosco e mi sembra strano che un politico non li conosca. Parlare di sessismo non è corretto, sono le minacce e la mancanza di rispetto a dover essere condannate. Anche nei confronti dello stesso Daga che magari dovrebbe essere aiutato a gestire la rabbia, a gestire le reazioni, ad utilizzare un linguaggio meno violento. Un’assessora che non mi risulta essere una bugiarda si è lamentata e noi chiediamo delle prove. No io chiedo un’altra cosa: che l’altro assessore riconosca che non è così perfetto e quelle imperfezioni possano pesare tanto e per prima cosa dovrebbe scusarsi per quello che ha fatto e andare avanti. Uno può sbagliare e chiedere scusa, questo lo posso accettare. Non accetto che un sindaco faccia finta di nulla».
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