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S.A.
15:41
Caso Sanna-Daga, Opposizione
«Il Sindaco non si nasconda più»
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
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ALGHERO – «L’assessore Daga prova a liquidare tutto come "banali dinamiche interne" e normale dialettica politica. Ma se quanto riportato dalla stampa fosse confermato, saremmo davanti a fatti gravi, a comportamenti intimidatori e prevaricanti, non a un semplice confronto politico». Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«Daga farebbe meglio a spiegare cosa è accaduto e evitare questa strategia con cui cerca di minimizzare le denunce della collega. Definire "banali" le accuse di una collega rispettabile, che ha parlato apertamente di offese e mobbing politico è inaccettabile. Basti ricordare come Daga si sia già distinto per i suoi modi assolutamente fuori dalle righe: li ha denunciati in passato il Consigliere Colledanchise che ha raccontato di aver subito minacce, li abbiamo denunciati noi con la famigerata lite all’ecocentro, e li hanno sperimentati tanti cittadini che son stati insultati dall’assessore sui social. Ora Daga cerca di minimizzare la denuncia della collega per liquidarla in fretta». «Il punto, però, oggi riguarda soprattutto il sindaco. Cacciotto non può più continuare a nascondersi. Deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti, ora che perfino un autorevole esponente della sua stessa maggioranza ne ha chiesto pubblicamente le dimissioni». «Chiediamo anche agli altri assessori e alla capogruppo del PD di esprimersi: la solidarietà all’Assessore Sanna non può restare affidata a frasi sussurrate nei corridoi. La sinistra, che ama richiamare valori di inclusione, rispetto e linguaggio gentile, ora deve avere il coraggio di parlare chiaramente e prendere una posizione». «Questa è a tutti gli effetti una questione di sanità istituzionale. Il sindaco chiarisca subito in Consiglio comunale: il tempo delle minimizzazioni è finito». |
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