Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
S.A. 20:07
Luca Argentero a Cagliari e Sassari
Il 20 ottobre al Teatro Doglio di Cagliari e il 21 ottobre al Teatro Verdi di Sassari, l’attore porterà in scena il suo nuovo spettacolo con la regia di Edoardo Leo
Luca Argentero a Cagliari e Sassari

SASSARI - Storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società e nella storia italiana, con un racconto che va oltre le loro imprese per disegnarne il lato umano e sociale, con un focus speciale sui tempi in cui hanno vissuto. Sono le storie di Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere intere generazioni. E a raccontarle sarà Luca Argentero con il suo spettacolo "È questa la vita che sognavo da bambino?", scritto a sei mani dall’attore insieme a Gianni Corsi ed Edoardo Leo, che ne cura anche la regia, e con le musiche di Davide Cavuti.

Due le date nell’isola, inserite nel cartellone della settima edizione del festival letterario Fino a Leggermi Matto, al Teatro Doglio di Cagliari il 20 ottobre e al Teatro Verdi di Sassari il 21 ottobre, organizzate dalla cooperativa Le Ragazze Terribili con il sostegno di Regione Sardegna - Assessorato della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Fondazione di Sardegna.
In scena, dunque, tre storie profondamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi unici accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Luisin Malabrocca, "l’inventore" della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorge per caso che arrivare ultimo, in un’ Italia devastata come quella del ’46, fa simpatia alla gente: riceve salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Lo sportivo, che in pochissimo tempo diventa straordinariamente popolare, attira anche l’attenzione di alcuni sponsor, finendo per guadagnare di più dall’arrivare ultimo che dal tentare la vittoria. In lui le persone riconoscono l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, arrivano nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scopre a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso. Eppure, la grande delusione del K2 lo spinge ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ferma il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista arriva a essere conosciuto in tutto il mondo come "Tomba la bomba". Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ’80. Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

Nella foto (di Angelo Radaelli): Luca Argentero



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)