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Finanziamenti, Pais incalza: dite la verità
Impianti sportivi, Michele Pais (Lega Alghero): «Su Fertilia si dica la verità, le risorse erano già state stanziate nella scorsa legislatura regionale»
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ALGHERO - «Ancora una volta assistiamo a una comunicazione dell’Amministrazione comunale che presenta come un proprio risultato interventi che affondano le loro radici in finanziamenti ottenuti nella precedente legislatura regionale. Prima di attribuirsi meriti, sarebbe più corretto raccontare ai cittadini tutta la storia delle risorse destinate agli impianti sportivi di Alghero». Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sull’annuncio relativo ai 75 mila euro destinati alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del campo San Marco di Fertilia. «Anche in questo caso come per il campo Mariotti, gli atti parlano chiaro. Con la legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17, approvata durante la precedente legislatura di centrodestra, furono finanziati 1 milione e 170 mila euro per gli impianti sportivi di Alghero, risorse per le quali mi ero personalmente impegnato in Consiglio regionale. E tra questi stanziamenti erano già previsti 70 mila euro proprio per la riqualificazione del campo sportivo di Fertilia. Non si tratta di un episodio isolato. Quel pacchetto comprendeva, oltre a Fertilia, finanziamenti per il Mariotti, il Pino Cuccureddu, i campi da baseball, il Carmine, Santa Maria La Palma, la Cunetta, e il campo da rugby di Maria Pia. Sono numeri e atti approvati nel 2023, non opinioni».
«Il punto politico – prosegue Pais – è molto semplice: non ci si possono attribuire meriti che appartengono ad altri o presentare come nuove risorse stanziate negli anni precedenti. Trovo profondamente scorretto e infantile trasformare ogni intervento in un’occasione di autocelebrazione, omettendo di ricordare da dove arrivano i finanziamenti. Semmai l’Amministrazione dovrebbe spiegare perché molte di queste risorse, disponibili da tempo, arrivino soltanto oggi alla fase operativa. Il problema non è chi taglia il nastro, ma quanto tempo trascorre tra lo stanziamento dei soldi pubblici e la loro effettiva trasformazione in opere a disposizione dei cittadini e delle società sportive». Pais conclude rivolgendo un appello direttamente al sindaco Raimondo Cacciotto: «Quando questa Amministrazione compie una scelta che ritengo positiva, non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo pubblicamente e con serenità al Sindaco e alla Giunta. Credo che la stessa correttezza istituzionale debba valere in entrambe le direzioni. Sindaco Cacciotto, non c’è alcun bisogno di intestarsi ciò che è stato fatto da altri. Utilizzate bene e rapidamente le risorse che abbiamo lasciato alla città: se serviranno a migliorare gli impianti sportivi cittadini, saremo i primi ad esserne soddisfatti. Ma ai cittadini diciamo la verità, riconoscendo con correttezza chi, quando e attraverso quali atti quelle risorse le ha ottenute. Perché sono frutto di lavoro non semplice. La politica può essere anche confronto duro, ma dovrebbe sempre partire dalla verità dei fatti e dal rispetto del lavoro svolto dalle amministrazioni e dalle istituzioni che ci hanno preceduto».
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