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Cor 17:26
Nobento, Richiesta di concordato in continuità
L’azienda di infissi, realtà di rilievo del settore manifatturiero locale e tra le principali aziende metalmeccaniche della Sardegna attraversa un momento delicatissimo: a rischio i 213 posti di lavori. Di seguito la nota dell’azienda
Nobento, Richiesta di concordato in continuità

ALGHERO - «Nobento sceglie la continuità». Nel corso di una conferenza stampa nella sede di Alghero, l’Amministratore Unico Andrea Alessandrini ha presentato il percorso con cui l’azienda adeguerà la propria struttura al mercato attuale, continuando a produrre e a servire i propri clienti. Per farlo, Nobento ha depositato in Tribunale il ricorso per accedere a uno strumento previsto dalla legge, pensato per consentire alle imprese di riorganizzarsi proseguendo la propria attività. La conferenza è stata preceduta da un incontro con tutti i collaboratori, che sono stati i primi a essere informati.

Dopo mesi in cui l’azienda ha scelto di non intervenire pubblicamente, per portare avanti con la necessaria riservatezza le interlocuzioni utili al proprio futuro, Alessandrini ha ricostruito il percorso di Nobento. Nel 2014 l’azienda era in difficoltà, con un fatturato di circa 5,7 milioni di euro. Negli anni successivi ha investito nella fabbrica, nell’innovazione e nelle persone: dalla nascita di Academy Nobento, accreditata dalla Regione, ai progetti con le scuole che hanno portato in azienda oltre mille studenti, fino allo sviluppo di TERMOFIBRA®, la tecnologia con cui Nobento è stata la prima in Italia a sostituire l’acciaio con la fibra di vetro continua nel profilo dei serramenti. Secondo i bilanci depositati, il fatturato è passato dai 25,5 milioni di euro del 2021 ai 43,6 milioni del 2023.

Poi il mercato è cambiato. La fine dello sconto in fattura e del Bonus Barriere al 75% ha prodotto una forte contrazione della domanda, che ha colpito l’intero settore dei serramenti: produttori, rivenditori e filiera. Una struttura costruita per volumi più alti deve oggi essere riallineata al mercato attuale. «Non abbiamo deciso di fermare Nobento. Abbiamo deciso esattamente il contrario», ha dichiarato Alessandrini. «Abbiamo scelto uno strumento che ci permette di mettere ordine, di affrontare in modo strutturato la situazione finanziaria dell’azienda e di costruire le condizioni per dare continuità al progetto industriale. Non è una decisione presa con leggerezza. È una decisione di responsabilità.»

Gli obiettivi indicati sono la continuità dell’azienda, la tutela dell’occupazione per quanto possibile, la salvaguardia del know-how costruito negli anni e il ritorno a una crescita su basi più equilibrate e sostenibili. Il percorso di tutela dei collaboratori è stato costruito attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali FIOM e UILM e con la Regione Sardegna. Alessandrini ha ringraziato pubblicamente l’Assessorato regionale al Lavoro per l’attenzione e la disponibilità dimostrate in questa fase. «I macchinari si possono comprare, gli stabilimenti si possono costruire», ha aggiunto. «Ma l’esperienza, la professionalità e la conoscenza che le persone hanno accumulato in tanti anni sono molto più difficili da ricostruire. Ed è questo patrimonio che dobbiamo difendere.»

Accanto alla riorganizzazione, Nobento ha rafforzato la propria struttura commerciale, che oggi opera su sei canali: rivenditori e operatori professionali, grande distribuzione, contract privato, contract pubblico, vendita diretta ai clienti finali e produzione per conto terzi. L’obiettivo è una crescita più graduale, più diversificata e più solida, con una struttura coerente con i volumi reali dell’azienda. «Oggi questa fabbrica è aperta, le persone sono al lavoro e le linee produttive sono in funzione», ha concluso Alessandrini. «Abbiamo davanti molto lavoro e ne siamo consapevoli. Ma abbiamo una responsabilità verso i nostri collaboratori, le loro famiglie, i clienti, i fornitori e questo territorio. Ed è una responsabilità che non intendiamo abbandonare.»



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