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S.A.
9:00
«Ryanair e quel volo a Dublino nel 2009»
A chiedere un ’azione decisa da parte del Comune e della Regione è Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia che nel 2009 da sindaco volò a Dublino insieme al presidente Cappellacci e al direttore dello scalo Borlotti per trattare direttamente con l’amministratore delegato del vettore il rilancio dei voli ad Alghero
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ALGHERO - Nel 2009 Ryanair minacciava di smobilitare da Alghero. Nel giro di 24 ore, l’allora sindaco Marco Tedde volò a Dublino con il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’allora direttore di SOGEAAL, Borlotti, per incontrare l’amministratore delegato della compagnia, Michael Cawley. La crisi rientrò e si aprì la strada al rilancio dei collegamenti. Oggi, davanti alla riduzione delle frequenze invernali, Tedde torna su quella vicenda e lancia un’accusa al sindaco Raimondo Cacciotto: «Mentre Ryanair riduce i voli, il Comune resta a guardare. Alghero non ha bisogno di appelli, ma di iniziativa, coraggio negoziale e risultati».
«L’esperienza del 2009 dimostra che, quando è in gioco il futuro dell’aeroporto e dell’economia del territorio, le istituzioni devono muoversi tempestivamente e affrontare direttamente i vertici delle compagnie. Non si può aspettare che le decisioni vengano prese altrove per poi commentarle. Occorre anticipare i problemi, costruire rapporti e negoziare soluzioni» prosegue Tedde che chiama direttamente in causa la presidente della Regione Alessandra Todde e l’assessora dei Trasporti Barbara Manca: «Todde e Manca, assieme a Cacciotto, incontrino i vertici di Ryanair e disegnino insieme alla compagnia un orizzonte chiaro per lo sviluppo del trasporto aereo low cost in Sardegna. Ma devono farlo oggi, senza perdere altro tempo. Servono impegni concreti, nuove opportunità di collegamento e condizioni capaci di garantire una presenza stabile anche nei mesi invernali». «L’atteggiamento della presidente Todde preoccupa non poco, perché appare ostile alle prospettive dell’aeroporto di Alghero. La sospensione dell’addizionale aeroportuale nei mesi invernali è un "pannicello caldo", poco utile in quello che si profila come "l’inverno dei collegamenti aerei". Occorre una strategia complessiva che metta insieme incentivi, programmazione, frequenze, nuove rotte e prospettive di basi operative, ma anche iniziative capaci di promuovere il territorio e catalizzare l’attenzione dei mercati turistici. Senza un confronto serrato con i vettori, la destagionalizzazione rischia di restare uno slogan"» incalza il consigliere nazionale di Forza Italia. E conclude tirando in ballo il Comune di Alghero che «deve smettere di assistere agli eventi da spettatore. La mobilità aerea è essenziale per i cittadini, per le imprese e per il turismo. Nel 2009 siamo andati a Dublino per affrontare una crisi e riaprire una prospettiva. Oggi servono la stessa determinazione e la stessa capacità di iniziativa, prima che la riduzione dei collegamenti produca ulteriori danni al territorio». |
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