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Cor 16:03
"Novecento" di Bertolucci, proiezione gratuita a Sassari
Il festival organizzato da Cinearena torna in città fino al 25 novembre. Tra gli eventi anche un seminario all’Università su cinema e paesaggio e una serata in collaborazione con il Festival Arte Mare di Bastia


SASSARI - A cinquant’anni dalla prima proiezione, "Novecento" di Bernardo Bertolucci, capolavoro assoluto della storia del cinema, torna in proiezione gratuita a Sassari martedì 3 novembre (Parte I) e mercoledì 4 (Parte II) alle 19:30 al Cinema Cityplex Moderno. Interpretato magistralmente da Robert De Niro e Gérard Depardieu, con la fotografia di Vittorio Storaro e le musiche originali di Ennio Morricone, il colossal del 1976 apre gli eventi autunnali del festival "Pensieri e Parole. Libri e film all’Asinara", organizzato dall’associazione Cinearena, con la direzione artistica di Antonello Grimaldi e Sante Maurizi, che dopo la sezione estiva all’Asinara, prosegue in città dal 3 al 25 novembre la sua XXI edizione con un mese di appuntamenti dedicati al grande schermo. Tra gli eventi in programma, anche il seminario "Occhi miei occhi tuoi: il paesaggio sardo al cinema" condotto da Sante Maurizi e organizzato dal festival in collaborazione con il Corso di laurea in Comunicazione Pubblica e Professioni dell’informazione di Uniss-Dissuf (3, 5, 12, 13, 17 e 19 novembre, alle 17:30, aula Passano, in viale Mancini). E una serata di proiezioni gratuite in collaborazione con il festival Arte Mare di Bastia (25 novembre, Cityplex).

Si parte il 3 e 4 novembre con "Novecento", che il primo giorno sarà presentato al pubblico da Antonello Grimaldi e Sante Maurizi. Vietato, all’uscita in Italia, ai minori di 14 anni e dal 2008 inserito nella lista dei "100 film italiani da salvare", il monumentale affresco storico in due atti – in totale, 5 ore e 30 minuti – è ambientato in Emilia, la regione di Bertolucci, in un arco temporale che va dal 1901 alla metà degli anni Settanta. Racconta l’amicizia e il conflitto tra il possidente terriero Alfredo Berlinghieri (De Niro) e il contadino Olmo Dalcò (Depardieu) nel corso di oltre sette decenni, durante i quali si succedono i principali avvenimenti del secolo scorso. Dalle due guerre mondiali e il ventennio facista alla Liberazione, dal boom economico alle inquietudini degli anni ’70, vissute, insieme ai due protagonisti, da un cast stellare di cui fanno parte, tra gli altri, Burt Lancaster, Donald Sutherland, Dominique Sanda, Stefania Sandrelli. Nel seminario "Occhi miei occhi tuoi", Sante Maurizi proporrà film di registi sardi o comunque girati in Sardegna, dagli anni Cinquanta fino a oggi, che affrontano i temi della tutela del paesaggio e dello sfruttamento delle risorse naturali, il delicato equilibrio tra progresso e tradizione, i conflitti tra sviluppo economico e conservazione del territorio. Lungi dall’essere uno sfondo neutro per la storia, il paesaggio al cinema è da sempre un elemento fondamentale che rispecchia, per similitudine o per contrasto, stati d’animo, intenzioni e pensieri dei personaggi. Se ne parlerà nella prima lezione, il 3 novembre.

Il paesaggio del pastore sarà al centro dell’analisi di due pietre miliari del cinema di ambientazione sarda: "Proibito" di Mario Monicelli, ambientato in diversi paesi della provincia di Sassari, tra cui Ittiri e Tissi, e tratto dal romanzo "La madre" della Deledda, e "Banditi a Orgosolo" di Vittorio De Seta (giovedì 5), mentre il paesaggio del bandito sarà analizzato con le pellicole "Sequestro di persona" di Gianfranco Mingozzi e "Barbagia" di Carlo Lizzani, con Terence Hill nei panni di Graziano Cassita, ispirato alla figura di Graziano Mesina. Il paesaggio sardo, o almeno una parte di esso, è anche – fra luci e ombre - un paesaggio del turista, come raccontano "Il successo" di Mauro Morassi, con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, e "I protagonisti" di Marcello Fondato (13 novembre).

Si prosegue con l’incontro dedicato al paesaggio del regista, con "Vangelo secondo Maria" di Paolo Zucca e il noir ambientato a Sassari "Un delitto impossibile" di Antonello Grimaldi, dal romanzo di Salvatore Mannuzzu (il 17) e si chiude con una domanda aperta riguardo alle responsabilità collettive sul paesaggio del futuro con "Disegno di sangue" di Gianfranco Cabiddu, "Anna" di Marco Amenta e "La vita va così" di Riccardo Milani (il 19). Dal paesaggio sardo si passa al paesaggio di due film girati in Corsica, nell’ultimo appuntamento di "Pensieri e parole": il 25 novembre al Cinema Cityplex Moderno, in collaborazione con il festival Arte Mare di Bastia, saranno proiettati "Borgo" di Stéphane Demoustier" e "Il Mohicano" di Frédéric Farrucci. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.



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