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Ppr, al via i laboratori territoriali
Prenderanno il via martedì 10 novembre, da Cagliari, i laboratori territoriali per la revisione e l’aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale. Il primo ciclo coinvolgerà tre ambiti territoriali, con i primi appuntamenti a Cagliari il 10 novembre, Iglesias l’11 novembre e Villacidro il 12 novembre
![]() CAGLIARI - L’obiettivo è trasformare le esigenze emerse dal confronto con i territori in indirizzi di pianificazione e proposte progettuali. «Con i laboratori approfondiamo il legame con le comunità che non deve esaurirsi nella raccolta delle istanze, ma contribuire concretamente alla definizione del nuovo Piano", dichiara l’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. "Il Piano Paesaggistico non è soltanto uno strumento di tutela, ma anche di governo delle trasformazioni del territorio. Significa affrontare le criticità e creare le condizioni perché i territori possano esprimere le proprie potenzialità, senza comprometterne l’identità». Il percorso riprende i risultati degli incontri territoriali avviati a giugno, che hanno coinvolto oltre 500 partecipanti tra amministratori, professionisti, rappresentanti del mondo del lavoro e associazioni. I contributi, presentati nella conferenza regionale dell’8 settembre, costituiscono la base delle attività. Ogni ambito sarà coinvolto in due sessioni operative: la prima dedicata all’approfondimento delle questioni strategiche, la seconda all’individuazione di possibil soluzioni e interventi. Sindaci, assessori, tecnici comunali, enti e rappresentanze territoriali lavoreranno attraverso sessioni plenarie e tavoli guidati, con l’obiettivo di garantire continuità tra l’analisi dei problemi e la costruzione delle proposte. Gli esiti confluiranno in report territoriali e contribuiranno alla realizzazione delle Mappe di Comunità, una rappresentazione digitale delle progettualità emerse, destinata a supportare il lavoro degli uffici regionali nell’adeguamento del PPR. «La Sardegna ha bisogno di una pianificazione capace di misurarsi con lo spopolamento, i cambiamenti climatici, la transizione energetica e il futuro dei centri abitati», prosegue Spanedda. "Non possiamo affrontare queste questioni con risposte uniformi per territori che hanno caratteristiche e necessità profondamente diverse. Per questo il coinvolgimento dei Comuni è una scelta di metodo e di governo: la Regione mantiene la responsabilità degli indirizzi generali, ma costruisce le soluzioni attraverso il confronto diretto con chi conosce e amministra i luoghi». Il primo laboratorio si terrà il 10 novembre a Cagliari, dalle ore 9 alle 14, nei locali del Centro regionale CPLF (ex CISAPI). I materiali preparatori e i report della prima fase sono consultabili sulla piattaforma SardegnaPartecipa.
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