Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
M.L.P.C. 3 dicembre 2014
Demolizione case Molentargius
Zedda attende Tar e stoppa ruspe
Stop alle ruspe: il sindaco Zedda vuole aspettare l’esito del Tar. La prima casa abusiva di Medau Su Cramu, all’interno del Parco di Molentargius che doveva essere abbattuta giovedì mattina per ora è salva. Cagliarioggi ha intervistato gli abitanti presenti ieri in consiglio
Demolizione case Molentargius. Zedda attende Tar e stoppa ruspe

CAGLIARI – Sono tre le esecuzioni annunciate dalla Procura all'interno del parco di Molentargius: sarebbe stata in programma per giovedì mattina la demolizione della prima casa abusiva. Ma in via del Sale nessuna ruspa: la villetta grigia che Lazzarino e Giancarlo Porcu hanno ereditato dal padre in riva allo stagno per ora è salva. La notizia delle demolizioni tra i residenti ha provocato il panico. Una giovane abitante di Medau Su Cramu, Sabrina Cuomo, 22 anni, due giorni fa aveva scritto una lettera indirizzata a tutti i consiglieri comunali di Cagliari chiedendo di trovare una soluzione.

Ieri sera una delegazione di abitanti della zona si è riunita in occasione del consiglio comunale nella speranza di parlare col sindaco. Zedda così ha precisato: «Ho già comunicato al Prefetto di non intervenire prima di conoscere l’esito del ricorso». E aggiunge: «Ma che nessuno si illuda, anzi sarebbe il caso che i residenti, per dare un segnale positivo, cominciassero ad eliminare le parti abusive».

Cagliarioggi ha intervistato Sabrina Cuomo che ieri sera, insieme ad altri residenti a Medau Su Cramu, era in Comune: «Noi siamo qui anche per sensibilizzare l’opinione pubblica: abitiamo a Medau Su Cramu da tantissimi anni. Paghiamo le tasse, abbiamo chiesto la sanatoria ma non ci è ancora stata data risposta. Se il problema è anche quello di disturbare i fenicotteri sappiate che ci sono sempre stati e continuano ad esserci. Il Parco è stato istituito nel ’92 e quando mio padre e tanti altri abitanti hanno costruito, pagando il terreno, non c’era nessun vincolo paesaggistico. Noi abitanti di una zona della città di certo non frequentata siamo una risorsa utile: pochi anni fa era scoppiato un incendio e siamo stati noi abitanti a chiamare i soccorsi e a metterci al lavoro per spegnerlo. Noi abbiamo chiesto di metterci in regola ma non abbiamo mai ricevuto risposta».

Un altro abitante ci spiega: «Io e la mia famiglia, prima abusivi, abbiamo invece pagato e avuto la sanatoria. Com’è possibile che siamo stati regolarizzati e poi abbiamo ricevuto la notizia delle demolizioni? Qui, a differenza di ciò che è stato detto da qualche giornalista, non ci sono ville né piscine ma case costruite da 50 anni a questa parte con le nostre mani, con la fatica del lavoro. Ma nessuno di noi si sente al sicuro ormai». Ora i residenti aspettano la risposta del Tar: poi decideranno il da farsi.

Nella foto lo stagno di Molentargius
10:31
«L’ordinanza sindacale n. 30 del 5 settembre, con la quale il sindaco aggira la mancanza del titolo antincendio, smentisce nei fatti la narrazione che l’Amministrazione comunale ha costruito in questi mesi sul Pala Manchia e, più in generale, sulla situazione degli impianti sportivi comunali»



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)