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Canile, consulenza d’oro: inaccettabile
Per Cocco e Conoci (FdI) l’amministrazione comunale di Alghero farebbe bene a ritirare subito la determina incriminata. «Inaccettabile che con la scusa del benessere animale la sinistra cerchi il pretesto per affidare incarichi esterni costosi e fumosi»
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ALGHERO - «Prima hanno sbandierato la riduzione di circa 100mila euro sul prezzo di acquisto del canile. Ora scopriamo che la sinistra vuole usare quei soldi nell’ennesimo spreco: una consulenza esterna da 30mila euro l’anno con possibilità di prosecuzione fino a tre anni, pagata dagli algheresi». Così il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla determinazione n. 2695 del Comune, relativa all’incarico di alta consulenza tecnico-scientifica sul benessere animale e le conseguenti polemiche che la scelta ha alimentato ad Alghero.
«È inaccettabile che con la scusa del benessere animale – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia – la sinistra cerchi il pretesto per affidare incarichi esterni costosi e fumosi. La determina solleva interrogativi pesanti: requisiti estremamente particolari, possibilità di prescindere dal titolo universitario, durata potenzialmente triennale e un oggetto amplissimo che mette insieme canile, aree di sgambamento, colonie feline e linee guida strategiche». Mario Conoci aggiunge: «Avevano promesso concretezza sul canile. Invece, mentre l’acquisizione deve ancora essere completata, costruiscono una consulenza che rischia di costare quasi quanto il risparmio annunciato. Hanno gettato la maschera: più che occuparsi davvero del Canile Primavera, sembrano interessati a costruire l’ennesima operazione opaca». Fratelli d’Italia chiede «il ritiro immediato della determina, lo stop a questo spreco di denaro pubblico e la ricostruzione dell’intero percorso su basi trasparenti: oggetto chiaro, durata realmente temporanea, requisiti proporzionati e una verifica interna effettiva». «L’Amministrazione proceda celermente all’acquisizione del canile e si occupi davvero di benessere animale. Servono atti concreti, non spese folli per consulenze d’oro pagate coi soldi degli algheresi e operazioni che lasciano troppi dubbi».
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