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A.B.
17 ottobre 2007
«Per il nuovo ospedale bisogna accelerare i tempi»
Questo il monito lanciato dal consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno, al termine dell'incontro tra il sindaco di Alghero Marco Tedde ed il direttore dell'Asl n.1 di Sassari Giovanni Mele
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ALGHERO - «L’incontro di oggi tra il direttore generale della Asl di Sassari Giovanni Mele ed il sindaco di Alghero Marco Tedde è il segnale che sul nuovo ospedale algherese si sta lavorando bene, con una leale collaborazione tra le istituzioni coinvolte. Ma è arrivato anche il momento di accelerare i tempi: l’area individuata dall’amministrazione comunale per la nuova struttura, adiacente all’attuale ospedale Civile, deve essere resa immediatamente disponibile. Si potrà così realizzare una vera e propria cittadella sanitaria». Queste le prime dichiarazioni di Mario Bruno, consigliere regionale di Progetto Sardegna, subito dopo l’incontro di questa mattina, nei locali comunali di Sant’Anna. Secondo Bruno, la riunione di oggi è un sicuro passo in avanti, ma bisogna impegnarsi per ottenere quanto prima la disponibilità dell’area, che consentirà di avviare la progettazione preliminare. «Questo passaggio – spiega il consigliere regionale - non potrà fare a meno dell’apporto delle risorse locali, in primis la facoltà di Architettura dell’Università di Sassari che ha sede ad Alghero». I tempi, infatti, sono stretti ed il completamento dell’iter prevede alcuni passaggi formali in Consiglio Comunale ed in Giunta. Entro gennaio dovrà essere completata la progettazione preliminare, mentre la progettazione esecutiva occuperà tutto il 2008, e nel 2009 andrà messo a punto il bando per individuare la banca che finanzierà i lavori con la formula del leasing immobiliare. «Non possiamo restare indietro: mentre noi abbiamo appena completato l’individuazione dell’area – avverte Mario Bruno - a San Gavino Monreale lo studio preliminare del nuovo ospedale è già a uno stadio avanzato». Il rappresentante di Progetto Sardegna a Cagliari saluta con soddisfazione l’avvio degli appalti per i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’attuale ospedale, già finanziati con complessivi novemilioni di euro, più volte sollecitati. Gran parte erano fermi dal 1994, mentre nel 2006 sono state finanziate la Terapia intensiva cardiologica, la risonanza magnetica e la nuova Dialisi.
Nella foto: Mario Bruno |
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