Condizioni al limite della sostenibilità nell'isola ecologica del quartiere turistico di Alghero. Degrado e incuria inaccettabile nel primo weekend con le prime seconde case aperte. L'immagine è stata scattata da un residente e inviata alla redazione
ALGHERO - Si salvi chi può. Nel primo weekend con le primissime seconde case che riaprono i battenti, la gestione dei rifiuti mostra gravi ed inaccettabili carenze. Ecco le condizioni al limite della sostenibilità dell'isola ecologica del quartiere turistico di Alghero, in Via Europa. L'immagine è scattata questa mattina (lunedì) da un lettore «infastidito»: Condizioni di grave degrado ed incuria, con miasmi su tutta la zona ed una visione dai numerosi terrazzi e palazzi assolutamente inadeguata. In una stagione difficilissima sul fronte economico e turistico, sarebbe il caso che la città si presentasse in ottimali condizioni di decoro.
«Guardiamo avanti con responsabilità, certi che otterremo i risultati che i cittadini si aspettano». Nel bel mezzo delle gravi difficoltà del servizio e con i lavoratori in agitazione, l’assessore si scaglia contro l’opposizione: «Non accettiamo quindi lezioni da chi ha trascurato per dieci anni il settore dell’igiene urbana»
«La situazione dell’igiene urbana ad Alghero rischia di precipitare proprio nel momento più delicato della stagione estiva. Da mesi il servizio è accompagnato da gravissime criticità e oggi si arriva al punto più caldo, con la proclamazione dello sciopero del 9 luglio e con una situazione complessiva di evidente abbandono del servizio»
Ancora violato il cuore della città di Alghero. La provocazione: nei confronti di coloro che perpetrano questi atti incivili, non solo sanzioni pecuniarie, ma anche provvedimenti di allontanamento dalla città con opportuno daspo urbano
Alberto Bamonti ti chiede l’installazione di fototrappole nei punti più critici, maggiore presenza della Polizia Locale e verifiche puntuali sugli immobili destinati agli affitti turistici
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