Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Red 2 aprile 2021
La Sardegna contro l'Endometriosi
«Nell'Isola professionisti di altissimo livello. Bisogna potenziare l'approccio multidisciplinare per sconfiggere una malattia subdola e invalidante», ha dichiarato la vicepresidente regionale Alessandra Zedda, durante il webinar “Endometriosi: impariamo a conoscerla”, organizzata dalla Commissione regionale per le Pari opportunità
La Sardegna contro l'Endometriosi

CAGLIARI - Potenziare l’approccio multidisciplinare e sensibilizzare sempre di più la comunità alla capacità di ascolto nei confronti della salute femminile: queste le armi fondamentali per diffondere l’informazione sul tema dell’endometriosi, complessa patologia ginecologica che in Italia affligge circa 3milioni di donne (il 50percento delle quali in età fertile) e che, oltre ai sintomi molteplici, invalidanti e spesso difficili da riconoscere in tempo, può condurre alla sterilità. Il tema è stato approfondito nel corso del webinar “Endometriosi: impariamo a conoscerla”, in occasione della Giornata di sensibilizzazione sulla malattia. Al dibattito virtuale, organizzato dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, sono intervenuti la vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Alessandra Zedda e diversi esponenti del settore medico-scientifico isolano impegnati nella lotta alla malattia.

«Ringrazio sinceramente la Commissione per le Pari opportunità – ha dichiarato Zedda – per darci la possibilità di soffermarci su un patologia troppo spesso sottovalutata. La Legge regionale 26/2014 in materia di “Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi” fu approvata dall’aula, ma la sua attuazione rimase in sospeso, a causa di quella scarsa attenzione che spesso si riserva alle tematiche femminili. Ci impegneremo a rivedere e portare ad attuazione questa normativa affinché venga potenziata sul territorio la rete di cura. Abbiamo la fortuna di avere in Sardegna una comunità scientifica di alto livello pronta a dare un aiuto ancora maggiore in questo senso».

I sintomi della malattia, spesso dolorosi, ma confondibili con altri disturbi, vengono sottovalutati e non sono oggetto della necessaria attenzione da parte delle famiglie delle adolescenti. Diagnosi precoce, screening capillari sul territorio, un accesso più facile alle terapie e tutele per le pazienti in ambito scolastico e lavorativo: queste le principali necessità da normare, oltre all’istituzione di un registro regionale dell’endometriosi per poter valutare l’incidenza effettiva della patologia sul territorio. «L’incontro - ha sottolineato la presidente della Commissione per le Pari opportunità Francesca Ruggiu – è stato il punto di partenza per portare avanti il nostro progetto per l’endometriosi, ovvero quello di rendere sempre più efficace il dialogo tra i pazienti, i medici e gli psicologi. Ripartiremo dalla Legge regionale del 2014 e dall’istituzione di un registro delle pazienti, ed estenderemo l’attività di informazione e formazione alle scuole affinché si possa diffondere fin dalla più giovane età la consapevolezza nei confronti della malattia».

Nella foto: l'assessore regionale Alessandra Zedda
25/6/2026
«I pazienti fragili devono stare al Civile». I Riformatori Sardi di Alghero si augurano che la direzione sanitaria e le istituzioni competenti aprano un confronto trasparente con cittadini e operatori sanitari



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)